Esercito

Nella Guantanamo inglese. Le ore decisive di Assange

di Geraldina Colotti   Il 20 e il 21 febbraio, la Corte Suprema del Regno Unito deciderà sulla vita del giornalista australiano Julian Assange. Il fondatore del sito Wikileaks è detenuto dal 2019 nel carcere di massima sicurezza di Belmarsh, la Guantanamo inglese, per aver pubblicato file riservati del governo Usa. Ha 52 anni, ma sembra un anziano,…

L’ultimo appello di Julian Assange

Chris Hedgeschrishedges.substack.com LONDRA – Questa settimana, Julian Assange apparirà in udienza davanti ad una commissione di due giudici dell’Alta Corte di Londra, se questi giudici negheranno la possibilità di appellarsi all’estradizione negli Stati Uniti, al giornalista imprigionato non rimarrà alcuna possibilità di fare ricorso all’interno del sistema legale britannico. I suoi avvocati potrebbero chiedere alla…

L’esercito russo avanza su tutti i fronti

La ritirata ucraina apre la strada all’avanzata russa. La perdita di Avdeevka ha messo in pericolo la difesa ucraina nell’intera regione di Donetsk, poiché le Forze Armate ucraine non hanno posizioni sufficientemente fortificate sulle nuove linee di difesa. Le truppe russe stanno attualmente portando avanti operazioni offensive su tutti i fronti in Ucraina, mettendo in…

È un fatto: tutte le scie degli aerei sono scie chimiche

Articolo di Nogeoingegneria   Dice il Prof. Lamberto Maffei, neurobiologo, nel suo libro “elogio della ribellione”, le parole sono diventate un potentissimo mezzo, che si affina sempre di più non tanto per imparare a colloquiare con le persone, quanto per imparare a ingannarle; basti pensare alle sofisticate tecniche di comunicazione utilizzate per confezionare delle pubblicità…

[VIDEO] Navalny il santo: la fiaccolata e il falso mito di un eroe di cui non avevamo bisogno

Dalla morte di Navalny una sorta di isterismo collettivo si è agitato in Italia, alle opre 18:30 sarà indetta per iniziativa di Azione con Calenda una fiaccolata per commemorare il nuovo santo martire costruito a tavolino dalla propaganda. Una fiaccolata a cui parteciperanno delegazioni di tutti i partiti, tutti nessuno escluso. Una deriva pericolosissima quando a incarnare la retorica dei diritti civili si beatifica un uomo come Navlany che ha sempre fatto del nazionalismo estremista il punto centrale della sua visione politica. Siamo passati dal vedere ombre di passati bui perfino nei formati della pasta, a non riconoscere quegli spettri quando li abbiamo sotto il naso. Parliamo di dissenso e voci libere quando proponiamo daspi per gli artisti e leggiamo comunicati per dissociarci da chi si dissocia dagli orrori della guerra. Un paese in delirio.

[VIDEO] Disfatta dell’Ucraina, morte di Navalny e ipocrisia dell’occidente – Sette+

La settimana che si chiude ha visto la disfatta dell’esercito ucraino a Avdeevka, città strategica sia dal punto di vista militare che simbolico. Un colpo durissimo per la Nato. Ma l’attenzione dei media è tutta concentrata sulla strana e improvvisa morte di Navalny- Chi era davvero l’oppositore tanto amato dall’occidente e perché era in carcere? Poi il medio oriente, con Biden che arma Israele mentre finge di chiedere un cessate il fuoco. Infine le lettere avvelenate mandate nei palazzi delle istituzioni a Bruxelles, cosa c’è dietro?

La bufala di Costantino e la falsificazione della storia occidentale

Laurent Guyénot – The Unz Review – 8 febbraio 2024   Il cattolicesimo romano, scriveva Fëdor Dostoevskij, “ha proclamato un nuovo Cristo, non come quello di prima, ma sedotto dalla terza tentazione del diavolo – la tentazione dei regni del mondo: ‘Tutte queste cose ti darò se ti inginocchierai e mi adorerai!’“[1]. Questo è…

In Congo la folla inferocita ha assaltato le ambasciate di Francia, USA e Regno Unito

Da quattro giorni a Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo (RDC), si susseguono le manifestazioni antioccidentali da parte di centinaia di cittadini. La causa di tali proteste sarebbe, a dire dei manifestanti, il ruolo che Stati Uniti, Regno Unito e Francia hanno assunto nel conflitto che da decenni sta attraversando le regioni orientali del…

Cosa ha scoperto The Intercept sui tre soldati Usa morti nella base “Torre 22” in Giordania

PICCOLE NOTE “La Torre 22, la base americana in Giordania nella quale il mese scorso sono stati uccisi tre militari americani, non è solo una ‘base di supporto logistico’, come ha affermato il Pentagono. Ciò che il Pentagono non ha detto è che la Torre 22 è anche una base di droni utilizzati per condurre ricognizioni a…

Elezioni in Pakistan: vince Imran Khan nonostante la repressione dell’esercito

Giovedì 8 febbraio in Pakistan si sono svolte le elezioni parlamentari per scegliere i nuovi deputati dell’Assemblea Nazionale, la camera bassa del Parlamento, che eleggeranno poi il nuovo primo ministro: nonostante la feroce repressione che i partiti di opposizione e il potente esercito del Paese hanno messo in atto contro il partito dell’ex primo ministro…

Guerra di potere in Ucraina: Zelensky caccia il capo delle forze armate

Il Presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato il licenziamento del comandante in capo dell’Ucraina, il generale Valerii Zaluzhnyi, al culmine di una faida interna agli apparati statali, tra il potere politico e quello militare. Già da alcune settimane si parlava del possibile licenziamento di Zaluzhnyi per una sempre più marcata distanza tra iIl Presidente ucraino e…

Aleksandr Syrsky, chi è il nuovo capo delle forze armate ucraine

di Clara Statello per l’AntiDiplomatico Se la guerra civile in corso in Ucraina dovesse avere un volto, sarebbe quello di Aleksandr Syrsky, il nuovo comandante in capo delle Forze Armate Ucraine (AFU). La sua nomina è arrivata giovedì pomeriggio, a conclusione di un lungo scontro ai vertici, tra il presidente Volodymir Zelensky ed il generale…

La deriva dell’Occidente nell’intervista di Tucker Carlson a Vladimir Putin  

di Giacomo Gabellini per l’AntiDiplomatico   Oggi, a mezzanotte (ora italiana; 18.00 a Washington, 2.00 di notte a Mosca), verrà diffusa l’intervista rilasciata nei giorni scorsi dal presidente russo Vladimir Putin a Tucker Carlson, popolarissimo giornalista licenziato mesi addietro da «Fox News» per via della sua incontrollabilità. La conversazione andrà in onda simultaneamente sul…

Le Figaro: la Cina per la prima volta ha espresso sostegno alla Russia nell’operazione speciale in Ucraina

Nella questione ucraina, la diplomazia cinese si muove con cautela tra due fuochi, scrive Le Figaro. Da un lato, la Cina mostra apertamente la sua neutralità nel conflitto e chiede un cessate il fuoco. Dall’altro, condanna i Paesi occidentali e approfondisce sempre più la cooperazione con Mosca. Ma il nuovo ministro della Difesa cinese Dong…

Il governo sta lavorando a una legge per reclutare riservisti

Il ministero della Difesa è al lavoro per una legge concernente l’introduzione di un contingente di riservisti delle Forze Armate, per un numero non superiore alle 10mila unità. A confermarlo è stato lo stesso Guido Crosetto, titolare del dicastero. Una volta reclutata e addestrata, la riserva potrebbe essere impiegabile nei casi di necessità in occasione…

Quando i profitti aziendali portano l’inflazione al 53%, i topi fuggono dalle democrazie in stile occidentale

Ramin Mazaheri – Ramin’s Substack – 25 gennaio 2024   Parlate con uomini d’affari onesti e lo ammetteranno: se caricate ai vostri clienti più del 30% di margine, li state imbrogliando. Tenete presente che potete far pagare il 30% solo per quei pochi beni/servizi per i quali avete un reale vantaggio. Sicuramente fornirete alcuni…

Corte dell’Aja: prove sufficienti per valutare accusa di genocidio contro Israele

Esprimendosi con una sentenza provvisoria sull’accusa di genocidio contro Israele per il massacro in atto a Gaza, la Corte internazionale di Giustizia – che ha annunciato l’ammissibilità della causa, intentata dal Sudafrica – ha confermato che esistono “prove sufficienti” per valutare l’accusa di genocidio nei confronti di Tel Aviv. La Corte ha ordinato allo Stato…

La sfuggente politica di Netanyahu non è uno stratagemma, ma un ritorno alla vecchia strategia sionista

Alastair Crookestrategic-culture.su Una volta, il defunto Ariel Sharon, leader militare e politico israeliano di lungo corso, aveva confidato al suo caro amico Uri Dan che “gli Arabi non avevano mai veramente accettato la presenza di Israele… e quindi una soluzione a due Stati non era possibile – e nemmeno auspicabile“.

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