Diplomazia

Il piano della nato per una guerra permanente in ucraina e in estremo oriente

John Elmerjohnhelmer.net Le truppe americane, britanniche e canadesi nelle basi avanzate della NATO in Polonia, Lettonia e Lituania sono state avvertite di prepararsi per il dispiegamento in Ucraina il prossimo anno. Sono state anche avvertite che dovranno combattere sotto i pesanti colpi dell’artiglieria, dei missili, delle bombe guidate e dei droni russi.

Jeffrey Sachs – Salvare l’Ucraina dall’ingerenza americana

di Jeffrey D. Sachs* | 27 giugno 2024 | The Hill   L’Ucraina può essere salvata solo al tavolo dei negoziati, non sul campo di battaglia. Purtroppo, questo punto non viene compreso da politici ucraini come Oleg Dunda, membro della Rada, che recentemente ha scritto un articolo su questo sito contro il mio appello…

La corsa (imperterrita) dell’occidente verso l’Apocalisse

di Clara Statello per l’AntiDiplomatico   L’orologio dell’apocalisse segnava 90 secondi alla mezzanotte dell’umanità a fine gennaio. La recente escalation di minacce nucleari e sempre maggiore cobelligeranza NATO può solo aver avvicinato le lancette al conto alla rovescia per l’ora più buia. La pace resta una parola utilizzata per indicare una vittoria o una sconfitta…

Egemonia (17). Il tradimento delle classi dirigenti europee – Elena Basile

di Alessandro Bianchi Quali aggettivi utilizzare per descrivere i governanti del cosiddetto occidente collettivo dopo che hanno deciso di far rientrare nel loro “sistema di regole” anche lo sfidare apertamente la sicurezza di una potenza nucleare? Che termini utilizzare per inquadrare coloro che stanno dirigendo interi popoli verso l’Armaggedon? In un articolo magistrale, Caitline Johnsone…

Seymour Hersh: Molte brigate ucraine pronte a disertare in caso di “offensiva suicida”

Il conflitto in Ucraina finirà con la schiacciante sconfitta di Kiev, a meno che non venga risolto diplomaticamente, ha dichiarato il giornalista statunitense Seymour Hersh. “Gli Stati Uniti, negli anni in cui Biden è stato in carica, hanno speso 175 miliardi di dollari per combattere una guerra che non può essere vinta e non sarà…

Caos controllato

Di Fabrizio Bertolami per comedonchisciotte.org   La risposta iraniana del 14 aprile sulle basi militari israeliane, ha indubbiamente segnato una svolta nella contrapposizione decennale tra i due Stati. Per la prima volta, l’esercito iraniano ha lanciato un attacco diretto, dal suo territorio a quello israeliano, migliaia di km più distante, colpendo le basi israeliane…

Disertori, “mercato nero” dell’espatrio e il piano B di Zelensky

di Fabrizio Poggi    Il Ministro degli esteri russo Sergej Lavrov ha confermato la disponibilità di Mosca a colloqui di pace sull’Ucraina. Lo ha fatto nel corso di un incontro con gli ambasciatori di oltre 70 paesi, tra cui non figuravano quelli i cui governi applicano sanzioni contro la Russia: per loro scelta, cui Mosca…

Il “Piano cinese”: l’unica speranza di pace oggi in Ucraina

di Fabrizio Poggi per l’AntiDiplomatico   In una lunga intervista concessa alle Izvestija, il Ministro degli esteri russo Sergej Lavrov si è soffermato particolarmente sul piano di pace proposto dalla Cina per il conflitto in Ucraina, dandone un’altissima valutazione. Nonostante che tale proposta sia stata avanzata oltre un anno fa, a parere di Lavrov è…

Gaza. L’inizio del Ramadan e la Fase 3 del conflitto

Non sembra verosimile la proposta delineata da Drucker, troppo favorevole a Israele per essere vera, ma non è l’unico a segnalare tale ammorbidimento per cui ne prendiamo atto (probabile che si stia trattando su una tregua di mesi, che dia spazio alla cessazione duratura delle ostilità, che non può non restare l’obiettivo insito del negoziato).

Victoria Nuland è stata licenziata per il suo ruolo nel fallimento dell’Ucraina?

Mike Whitneyunz.com Il ritiro di Victoria Nuland è un’ammissione del fallimento del principale progetto di politica estera di Washington. Nessun funzionario governativo è più rappresentativo del fiasco in Ucraina della Nuland. Era sul posto a microgestire le attività durante il colpo di Stato del 2014 e ha supervisionato il sordido coinvolgimento del Dipartimento di Stato…

Egemonia (12) – L’inquietante accordo militare con Kiev: rischi e scenari – Generale Fabio Mini

di Alessandro Bianchi Molti degli elettori che hanno scelto Giorgia Meloni alle scorse elezioni non si sarebbero certo aspettati una politica estera più draghiana di Draghi, più atlantista del direttore di Repubblica Molinari o più filo Zelensky di un’Ursula qualunque. Eppure, l’ultimo viaggio a Kiev da presidente di turno del G7 del nostro premier…

Gli Stati Uniti cercano di limitare la violenza in Medio Oriente; in questo l’Iran è una sorta di “alleato”

Alastair Crookestrategic-culture.su La duplice strategia israeliana per il Libano consiste nell’instillare la paura tra la popolazione tramite incursioni aeree e, al contempo, usare la diplomazia per cercare di allontanare Hizbullah, non solo dal confine, ma anche dalle regioni oltre il fiume Litani (circa 23 km a nord).

I dipendenti RAI prendono posizione contro i vertici: “Anche noi diciamo stop al genocidio”

“Siamo dipendenti della RAI. Le parole dell’Ad Roberto Sergio, pronunciate per mezzo di Mara Venier nell’edizione sanremese di Domenica IN, segnano un punto di svolta inquietante tanto nel metodo quanto nel merito”. Con queste frasi i dipendenti RAI hanno aperto un coraggioso comunicato scritto contro l’Amministratore Delegato dell’azienda Roberto Sergio, il quale, in seguito agli…

Le Figaro: la Cina per la prima volta ha espresso sostegno alla Russia nell’operazione speciale in Ucraina

Nella questione ucraina, la diplomazia cinese si muove con cautela tra due fuochi, scrive Le Figaro. Da un lato, la Cina mostra apertamente la sua neutralità nel conflitto e chiede un cessate il fuoco. Dall’altro, condanna i Paesi occidentali e approfondisce sempre più la cooperazione con Mosca. Ma il nuovo ministro della Difesa cinese Dong…

La sfuggente politica di Netanyahu non è uno stratagemma, ma un ritorno alla vecchia strategia sionista

Alastair Crookestrategic-culture.su Una volta, il defunto Ariel Sharon, leader militare e politico israeliano di lungo corso, aveva confidato al suo caro amico Uri Dan che “gli Arabi non avevano mai veramente accettato la presenza di Israele… e quindi una soluzione a due Stati non era possibile – e nemmeno auspicabile“.

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