Chi sono i “no-vax”? La risposta immunitaria del sistema cognitivo alla narrativa istituzionale sul SARS-CoV-2


Tutto quello che avreste dovuto sapere sui "no-vax", ma che non avete mai osato credere.


Fonte immagine: Nicoletta Signoretti per ScienzaCoscienza

Ci chiamano “no-vax”, ma voi sapete chi siamo?

Siamo persone che hanno visto la società mutata e stravolta in seguito a indegne e continue manipolazioni delle menti. Per cui si è preteso fosse la realtà a doversi adeguare alla narrazione.

Siamo persone che hanno ascoltato l’OMS, Anthony Fauci e altri scientisti in TV dire tutto e il contrario di tutto, per poi riaffermare tutto e smentire nuovamente tutto, più volte.

Siamo persone che, dai canali dell’informazione indipendente, hanno ascoltato i resoconti forniti anche da illustri medici, scienziati, virologi e Premi Nobel, spesso censurati.

Siamo persone che hanno visto quei Premi Nobel censurati offrire ipotesi e raccomandazioni che poi hanno trovato riscontro nella realtà (come la raccomandazione, rivolta alla comunità scientifica, di non vaccinare durante un’epidemia, per non creare le varianti; esortazione, prima derubricata come priva di fondamento, e poi verificatasi corretta).

Siamo persone che hanno sentito voci istituzionali esortare la popolazione tutta ad affidarsi ciecamente a medicamenti che, per loro stessa ammissione, “funzionicchiano“.

Siamo persone che sono state derise per aver dubitato che il virus fosse stato tutta colpa del pipistrello, per poi sentirsi rispondere “è ovvio che possa essere un virus nato in provetta!”, solo quando è stata sdoganata, da parte delle autorità, la possibilità dell’origine in laboratorio.

Siamo persone che sono state accusate di complottismo, anche solo per aver posto dei dubbi sull’esito di una neonata terapia, nonostante questo esito sia stato candidamente definito da fonti ufficiali di Stato “sperimentale“.

Siamo persone che hanno visto scoraggiare le autopsie, quando queste avrebbero fornito informazioni preziose per salvare la vita a persone che non ce l’hanno fatta.

Siamo persone che hanno sentito dire quanto fosse indispensabile mantenere la catena del freddo per mantenere le fiale alla temperatura di meno 80 gradi e hanno poi visto open day, che si sono svolti con le medesime fiale, somministrate al caldo in spiaggia.

Siamo persone che hanno visto (e vedono) i bugiardini allungarsi alla voce “controindicazioni” e hanno visto le indicazioni per la somministrazione dei medicamenti cambiare più volte, contraddicendosi pericolosamente.

Siamo persone che hanno perso fiducia nelle indicazioni fornite da quelle istituzioni che hanno mentito diverse volte, senza fornire scuse, senza subire conseguenze.

Siamo anche persone che hanno curricula da scienziati e ricercatori, che leggono e capiscono l’analisi dei dati e i risultati delle pubblicazioni, che molto spesso concludono che i benefici non superano neanche di un millesimo i rischi.

Siamo persone che hanno contatti con Ippocrateorg.org e con i medici di “Terapia domiciliare C-19”, dai quali hanno appreso che esistono cure efficaci, con risultati ottimi già convalidati da studi pubblicati.

Siamo persone che hanno visto confermare un laureato in scienze politiche come Ministro della Salute durante un dichiarato stato di emergenza sanitaria, che ha pensato di rivolgersi al Consiglio di Stato per ripristinare un protocollo di cura scellerato, conosciuto come “paracetamolo e vigile attesa“.

Siamo persone che non hanno sentito, da televisione e stampa, parlare  di prevenzione, di rinforzo naturale del  sistema immunitario, di campagne contro fumo e alcol, mentre continuano a sentire che l’obiettivo di tutto è preservare la nostra salute, prima di ogni altra cosa.

Siamo persone che hanno ammirato le scoperte, mai prese in seria considerazione (vedi il video “Covid: le cure proibite” di Massimo Mazzucco),  di molti scienziati ed elogiato in particolare l’idea della plasmaferesi, i cui risultati ottenuti  dal dott. Giuseppe De Donno, avrebbero dovuto portarlo alla gloria piuttoso che al “suicidio”.

Siamo persone che si confrontano quotidianamente con opinioni diverse dalle loro e basate su ragionamenti che risultano spesso contraddittori, privi di collegamenti logici e  di riscontri con la realtà, i quali finiscono con il confermare la percezione di comprensibile sfiducia e incongruenza.

Siamo persone che hanno visto amici e parenti correre a vaccinarsi al grido di “lo faccio per proteggere gli altri!” e che ora si ritrovano a sostenere a fatica un “almeno non finisco in ospedale” (un po’ ottimistico, guardando il caso Israele, tra gli altri). Questo pur sapendo che, alla loro età, nel loro stato di salute e avvalendosi delle cure domiciliari, avrebbero comunque avuto la medesima garanzia di non finire in ospedale (evitando inoltre anche i rischi delle eventuali reazioni avverse).

Siamo persone che non si spiegano come un’influenza che raggiungeva a stento un tasso di mortalità del 0,05%, e che colpisce gravemente persone di età media di 82 anni e con almeno 2 patologie gravi pregresse, possa aver causato tutto questo interventismo, mai visto neanche per combattere ben più gravi piaghe del Paese.

Siamo persone che da subito hanno capito che, quando ci dicevano che ne saremmo usciti unicamente facendoci iniettare una dose di siero, ci stavano mentendo, sapendo di mentire. Così come hanno capito che ci stavano mentendo dicendoci che ne saremmo usciti con una seconda dose e, capiscono già ora, che ci stanno ancora mentono dicendoci che ne servirà solo un’altra, la terza dose.

Siamo persone che si interrogano seriamente su come si possano rilasciare dichiarazioni corali, da parte di organi istituzionali di tutto il mondo, secondo cui saremmo entrati nell’era delle pandemie, senza fornire soddisfacenti motivazioni a sostegno di una simile “preveggenza”.

Siamo persone che ancora restano sgomente nell’apprendere che è stato istituito, per i sanitari, un obbligo al vaccino per la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2, da adempiere tramite un “invito a sottoporsi al vaccino anti-COVID-19. Anche questo sarebbe stato imposto al grido di “lo devono fare per proteggere i loro pazienti!”, dimenticando di considerare che anche il vaccinato può essere contagioso e che accade che la carica virale di un vaccinato sia esattamente la stessa di un non vaccinato.

Siamo persone che si chiedono il perché degli scudi penali e civili previsti per medici vaccinatori, in aggiunta a dei compensi da capogiro che però non sono previsti, allo stesso tempo, per quei medici che curano i pazienti a casa.

Siamo persone che hanno letto i consensi disinformati che vengono fatti firmare alle persone che si assumono, loro sì, tutte le responsabilità da cui i medici e lo Stato sono, rispettivamente, scudati ed esonerati, per non parlare dell’impunità concessa alle case farmaceutiche.

Siamo persone che non hanno visto prendere alcun provvedimento mirato ad adeguare il nostro Sistema Sanitario alla situazione. Mentre hanno visto prendere provvedimenti spropositati, che hanno mandato il PIL a gambe all’aria, riducendo tantissimi cittadini in condizioni di vulnerabilità psicofisica.

Siamo persone che hanno appreso che, dal Recovery fund, sono stati stanziati decine di miliardi, per esempio, per pari opportunità e digitalizzazione, ma solo spiccioli per la Sanità.

Siamo persone che trovano ingiusto vedere specifiche categorie di lavoratori pesantemente penalizzate da provvedimenti ingiustificati, presi da uno Stato che fa pagare ai cittadini lo scotto delle proprie azioni, continuandosi a nascondere dietro al CTS (che nell’emergenza più totale non annoverava tra i propri membri neanche un virologo) e alla “cabina di regia” (che non si sa bene a che titolo emetta le proprie disposizioni).

Siamo persone che, sebbene si sappia che la presenza nel sangue di anticorpi IGg rappresenti contemporaneamente, sia la migliore garanzia di immunizzazione da un virus, sia una sensata misura di efficacia di un vaccino, sia una misura di salvaguardia da morte causata dal cosiddetto fenomeno ADE (Antibody-Dependent Enhancement), assistono alla diramazione continua di direttive che ne scoraggiano il rilevamento tramite test sierologico.

Siamo persone che non riescono a trovare una logica nel Green Pass. Tutto farebbe pensare che sia una mera scelta politica, ideata per ricattare la popolazione. Infatti, considerando che i “vaccinati” contagiano, che il test sierologico non è contemplato, che la guarigione è quasi impossibile da comprovare così come non è pensabile affrontare la spesa (e i danni fisici) per eseguire continui tamponi, Ilrimane per lo più una licenza a contagiare concessa ai “vaccinati”.

Siamo persone che si rifiutano di pensare “mi fido e mi affido a chi mi mente e mi ricatta, per essere libero!” perché sanno che questa non è affatto libertà, né costituzionale né spirituale.

Siamo persone che sanno di non poter avere voce e di non essere rappresentate, che vengono giornalmente attaccate per venire screditate, tramite tentativi di ridicolizzazione e snobismo becero.

Siamo persone che, continuando a sostenere le proprie idee e a manifestare il proprio dissenso, hanno solo da perdere in questa società. Sanno, d’altro canto, che hanno molto da guadagnare come esseri umani, al di là del proprio ruolo sociale.

Siamo persone per cui i principi di integrità della persona e di inviolabilità del corpo umano sono valori imprescindibili, per rispettare i quali non può esistere la “modica quantità” di compromesso a cui cedere.

Siamo persone che si rifiutano di far combaciare tasselli che non combaciano, di interpolare ragionamenti lacunosi o di credere ad argomentazioni prive di riscontri reali.

Siamo persone che credono che questa storia della “pandemia” e dei “no-vax cattivi” presto o tardi finirà, ma che non sarà rimosso questo schema di società controllata, divisiva, in cui ci stanno incastrando e che permetterà al potere di avere sempre più controllo su di noi, tutti.

Siamo persone che credono che, grazie all’ampio consenso che si sta dando a tutto questo, verranno raccontate loro ulteriori bugie, per giustificare ulteriori lesioni dei nostri diritti e della nostra libertà.

Saremo comunque noi che, di fronte alla prossima mistificazione della realtà, rifiuteremo di agire secondo dogmi e ricatti. Dissentiremo finché non vedremo limpidezza dove ora stagna il torbido.

Saremo ancora noi che resisteremo alle imposizioni e agli indottrinamenti della propaganda e che manifesteremo denunciando ogni meccanismo di assoggettamento, divisione, menzogna e odio.

Saremo noi che ci batteremo per pretendere equità, a prescindere da chi subirà ingiustizia, a prescindere da chi decideranno, volta per volta, di rendere un privilegiato o un discriminato dalla società.

Noi non sapevamo di essere i cosiddetti “no-vax”.

Ringraziamo chi ci ha affibbiato questo appellativo perché, da quando abbiamo capito che i “no-vax” eravamo proprio noi, ci siamo resi conto di essere coloro che condividono da sempre tutti questi valori, principi e vedute e anche molto di più, senza saperlo e senza  conoscerci. È così che abbiamo avuto la possibilità di conoscerci, di confrontarci e di unirci. E soprattutto di contarci.

A proposito, qualcuno ci ha contato?


Autore: Nicoletta Signoretti


Sondrio, 21/8/2021: Giada Caracristi legge parte di questo testo durante la manifestazione, organizzata dal gruppo “Spazio libertà”, contro il Green Pass e la dittatura sanitaria.

Video riprese © GiovanniSalici.com / notizieTraLeRIVE.eu. Tutti i diritti riservati.

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31 commenti su “Chi sono i “no-vax”? La risposta immunitaria del sistema cognitivo alla narrativa istituzionale sul SARS-CoV-2”

  1. Applauso. Anzi, standing ovation e chapeau (che sono parole straniere e fanno molto figo).
    E’ la cosa più lucida e completa che abbia avuto modo di leggere, tra le sparate prive di senso che (da una parte e dall’altra degli schieramenti ) ormai invadono il web.
    Inattaccabile e, per quanto mi riguarda, condivisibilissimo.
    Grazie!

  2. ciao Nike, così lungo e pressante che temo non supererà la sopportazione alla lettura dei miei cari colleghi che “purtroppo sarai uno di quelli che porterà via lo spazio in ospedale a chi invece ne avrà bisogno”, troppo lontanto dalla loro immaginazione prima ancora che dalla loro considerazione. Non posso ugualmente fare a meno che condividerlo, non si sa mai…

    1. Tutte verità verificate e verificabili (per questo l’ho riempito di iperlink), non credo ti bloccheranno 😉 facci sapere in caso. Grazie per la condivisione! Un abbraccio, Nicoletta

  3. SIMONA VERGA

    Grazie, la.mia autostima vi ringrazia, dato che puntualmente mi sento dare dell asociale, complottista, idiota , egoista…

    1. Tutte proiezioni probabilmente, Simona! Come vedi abbiamo tanti motivi per comportarci come facciamo. E come vedi siamo tanti a pensarla nello stesso modo. Un saluto affettuoso!
      Nicoletta

  4. Bellissimo! Mi ci ritrovo! Aggiungerei che siamo quelle persone che vorrebbero conoscere i contenuti secretati dei contratti con le farmaceutiche, dal momento che sono stati sottoscritti in nostro nome e utilizzando i soldi pubblici.

  5. Per esempio.
    Ma quelle sono fondazioni benefiche, Maria… saranno sicuramente contratti di beneficenza.

  6. Grazie Nicoletta per aver portato nella scrittura i pensieri di tanti! E sì perché per fortuna siamo tanti e non ci conteranno mai perché non gli conviene e ci temono…avanti tutta

  7. Paolo Sailis

    Lo studio pubblicato al quale fai riferimento, retrospettivo su 90 pazienti, non c’entra nulla col gruppo “cure domiciliari Covid”. Loro non hanno mai pubblicato nulla.

    1. Grazie Paolo, per aver letto con zelo il mio articolo e per sollevare dubbi e perplessità, sempre utili a chiarire i passaggi.
      Credo tu ti riferisca, in particolare, al passaggio in cui scrivo: “Siamo persone che hanno contatti […] con i medici di “Terapia domiciliare C-19”, dai quali hanno appreso che esistono cure efficaci, con risultati ottimi già convalidati da studi pubblicati”. Giusto? Questo passaggio vuole proprio significare che, grazie ai medici di “Terapia domiciliare C-19”, abbiamo APPRESO che esistono cure efficaci, i cui risultati sono ottimi e convalidati da studi pubblicati. Non intende in alcun modo riferire gli studi a quei medici della “Terapia domiciliare C-19” in particolare.
      Spero di aver chiarito il tuo dubbio. Altri appunti o dubbi sui riferimenti o sugli hyperlink collegati ai passaggi del testo? Così mi dai modo di chiarire cose che magari sono meno immediate da comprendere.
      Grazie ancora,
      Nicoletta

  8. Belle parole, ottimi pensieri…. ottimo modo per trasformare una squallida etichetta in un recinto di persone dotate di semplice saggezza e pensiero logico…. sarà compito nostro trasformare l’etichetta in un manifesto dissentire nei confronti delle ingiustizie, delle coercizioni e delle privazioni delle libertà/diritti fondamentali dell’uomo.

  9. Bellissima riflessione, hai dimenticato una cosa importantissima: il ruolo che hanno avuto i media! Se loro si fossero fermati a riflettere un attimo, non vendendosi, avremmo ottenuto tutti insieme la verità su questa pandemia! Dovrebbero vergognarsi e chiedere scusa a TUTTI i cittadini, loro che hanno seminato terrore, paura, discriminazione! Io non dimenticherò!

  10. Saibene m. Rosaria

    Dissento dai vostri ragionamenti…. Provate a parlare con chi si è trovato senza aria e vedrete che le cure domiciliari non sarebbero bastate… E poi immaginate di vivere in un paese povero tipo Brasile e chiedervi se sareste così fieri di essere liberi di non dovervi vaccinare…. Andate anche voi in Perù a vedere i 5 chilometri di povera gente che chiede un vaccino poiché in caso di covid non avrebbero assistenza per mancanza di ospedali.

  11. Ciao @SAIBENE M. Rosaria,
    mi sembra di capire che tu sia contrariata da quello che ho scritto in questo mio articolo, ma ho difficoltà a capire esattamente per cosa. Vorrei innanzitutto precisare che non definirei i passaggi dell’articolo propriamente “ragionamenti” ma più “dati di realtà” (con tanto di hyperlink alle fonti, da cui tali dati provengono). Poi sì, ci sono alla fine dell’articolo dei ragionamenti, vero, e mi piacerebbe sapere da te quali siano quelli per cui ti senti di voler dissentire, se potessi proprio specificatamente citarmi le parole (così che possiamo provare a capirci sul serio).

    Per quanto riguarda i tuoi di ragionamenti provo a risponderti
    -“Provate a parlare con chi si è trovato senza aria e vedrete che le cure domiciliari non sarebbero bastate”
    Scusa, come fai a dire che le cure domiciliari non sarebbero bastate? Che dati hai per asserire questo? Tra l’altro, pensi forse che, incoraggiando le cure domiciliari e dissentendo dalla gestione dell’emergenza, si contribuisca a far sì che ci sia gente che si ammali e si trovi senz’aria? Ci parlo volentieri con chi se l’è vista brutta e si è trovato senz’aria, non vedo come questa conversazione dovrebbe cambiare la mia attitudine di dissenso verso la narrazione istituzionale dell’emergenza. Inoltre, ci sono studi pubblicati (ho messo il link, infatti, chiedi a @Paolo) le cui EVIDENZE DIMOSTRANO che se si interviene individualmente, con determinati farmaci, entro le 72 ore dalla comparsa dei sintomi, tutti i pazienti raggiungono una remissione completa. Questo è il FATTO che riporto nell’articolo, proprio per dare speranza a chi non volesse rimanere senz’aria. Anche perché non ho capito quale sarebbe, secondo te, un modo migliore per evitare il peggioramento della malattia, visto che qui non si demonizza né si vuole tantomeno impedire o vietare alcun altro medicamento o soluzione (si è solo notato come, visti i risultati scientifici ottenuti da questi protocolli di cure domiciliari “vietati”, quello “paracetamolo e vigile attesa” possa essere considerato scellerato, proprio perché porterebbe le persone a finire in ospedale senz’aria). Forse sei spinta dalla convinzione che i vaccini vadano fatti per impedire di aggravarsi? Bene, sappi che si ammala anche chi è vaccinato, anche in forma grave (anche questo non è un mio ragionamento, è un dato di fatto, per cui l’articolo è dotato di hyperlink di riferimento) e le cure domiciliari precoci servono (e stanno servendo in questi giorni https://www.facebook.com/watch/?v=317922403350172) anche per i vaccinati, motivo per cui mi aspetterei anche da te che le terapie domiciliari venissero doppiamente incoraggiate!

    Provo a rispondere all’altro tuo pensiero
    -“E poi immaginate di vivere in un paese povero tipo Brasile e chiedervi se sareste così fieri di essere liberi di non dovervi vaccinare…”
    Per quel che mi riguarda, bisogna essere sempre fieri di essere liberi. Quindi sì, anche se fossi in un paese povero tipo Brasile sarei fiera di esercitare i miei diritti di libertà, anche quelli riguardanti i trattamenti sanitari che il mio corpo potrebbe subire, certo.
    Forse tu trovi sbagliata la libertà di vaccinarsi perché, se non si obbliga forzatamente tutti a farsi un vaccino (sperimentale), questa libertà impedirebbe di raggiungere la fantomatica immunità di gregge, che ci dicono essere l’UNICA VIA DI USCITA? In questo caso, ti rispondo che, in primo luogo, trovo inverosimile che esista, per qualsivoglia questione umana, UNA SOLA VIA D’USCITA da una qualunque situazione. In secondo luogo, credo che pensare di attuare un “piano” di soluzione per una “pandemia”, che preveda NECESSARIAMENTE che tutti debbano fare la stessa terapia, altrimenti il piano fallisce miseramente, sia un’azione scriteriata, destinata a fallire in partenza. In ultima istanza, come dicevano sin dai primi giorni di Covid-19, quegli scienziati censurati, di cui all’inizio dell’articolo, è noto che con un virus a RNA la fantomatica immunità di gregge sarebbe comunque un concetto irrealizzabile, anche solo teoricamente (https://www.adnkronos.com/covid-e-variante-delta-crisanti-immunita-di-gregge-non-si-raggiungera-mai_77ThY2RVVAgaVmDXQjzqdj), quindi è inutile e truffaldino puntare all’obbligo per vaccinare tutti, dicendo che risolverebbe ogni cosa e ci riporterebbe alla NOSTRA libertà.

    Ti rispondo alla tua ultima esortazione
    -“Andate anche voi in Perù a vedere i 5 chilometri di povera gente che chiede un vaccino poiché in caso di covid non avrebbero assistenza per mancanza di ospedali.”
    Ti faccio una proposta: andiamo insieme “in Perù a vedere i 5 chilometri di povera gente che chiede un vaccino poiché in caso di covid non avrebbero assistenza per mancanza di ospedali” io li guardo e li ascolto pure volentieri e tu, però, dici loro, uno a uno, che il vaccino non servirà a preservarli dall’infezione di SARS-CoV-2, che probabilmente si infetteranno, probabilmente contageranno, probabilmente produrranno varianti e probabilmente si ammaleranno, probabilmente finendo in ospedale (vedi Israele, Uk e Islanda), esattamente come se quei 5km di fila non li avessero mai fatti. Anzi, meglio: come se quei 5km di fila non li avessero mai fatti, ma in più rischiando anche le reazioni avverse da “vaccino”, che ancora non sai bene dire loro quali e quante siano, ma che saranno rese note proprio grazie anche alle LORO SEGNALAZIONI di malori e malattie, qualora intervenissero sui loro corpi immediatamente dopo la vaccinazione e negli anni a venire. Poi, direi di provare a spiegar loro anche perché il loro governo, come il nostro, abbia deciso di investire miliardi di dollari in questa bislacca “non-soluzione” dei vaccini e non nella cura al plasma iperimmune (o nelle altre decine di cure “proibite”, descritte nel video citato nell’articolo), nell’assunzione di medici a domicilio o negli ospedali, per esempio. 😉
    Sei proprio sicura di dissentire dai miei ragionamenti? A me sembra che vogliamo la stessa cosa, difendere i nostri diritti, per primo quello alla salute.

    Spero di sentirti presto,
    Nicoletta

  12. Grazie @Carolina per aver scritto verità preziose. Dobbiamo rimanere uniti e saldi alla verità fino alla fine perché la giustizia esiste….prima o poi…..

  13. Brava, tutto vero (e documentato)!
    Coraggio, torneranno i tempi in cui chi parla con cognizione di causa e non segue il mainstream DIS-informativo verrà nuovamente ascoltato .

  14. Complimenti !!!Bravissima!!! Hai dato a molti fratelli e sorelle una fonte di unione .Il sentirsi uniti anche in questo modo scritto porterà a tutti un’ amplificazione dell’energia d’Amore che serve a contrastare il male che sta prendendo possesso della terra. Questa è la guerra che ha avuto inizio in modo palese tra il bene e il male . Più il male stringerà la morsa con altri metodi coercitivi più è vicino l’attimo del ritorno di Gesù. È tutto organizzato anticipatamente e tutti gli errori che commettono escono allo scoperto perché il loro ego fa sì che quello che fanno è corretto per loro ma non fanno i conti con chi ha l’anima pura come tutti quelli che si sentono uniti in questa pagina. Grazie per quello che hai scritto.

  15. STANDING OVATION per te Nicoletta! Per il tuo splendido articolo che rende giustizia a noi che ragioniamo con il nostro cervello e dopo esserci documentati a dovere! Non certo dal mainstream, ormai evidentemente venduto al potere del Pensiero Unico ormai dominante, ma da medici e studi clinici onesti. I parenti ci allontanano perché non abbiamo fatto la punturina e secondo loro rischieremmo di contagiarli. Loro che sono pluriinoculati!!!! Schizzati dagli amici di una vita, ora ex, che ti mollano la mattina delle vacanze, decise assieme mesi prima, perché “scoprono”, dopo che sapevano da una vita le tue idee controcorrente, che “alla fine poi non ti sei più vaccinata, pensavamo avessi più spirito civico e fossi persona responsabile”… Popolo il nostro di liberi pensatori, umiliato, vessato, denigrato, deriso, ricattato, ghettizzato alla faccia di tutte le iniziative “per non dimenticare e ripetere gli stessi errori” quando si festeggiava il 25 Aprile. Con in testa Liliana Segre che ora spalleggia gli attuali SS….Grazie, le tue parole ci incoraggiano a continuare ad essere fieri di avere nella testa ancora materia grigia funzionante, di proseguire nella nostra opera di “risveglio” verso tanti nostri simili che ancora non hanno capito ed ai quali va almeno donata l’opportunità di farlo. Le tue riflessioni ci autorizzano a pensare che, finché ci sarà gente come te al mondo, non tutto è perduto, anzi!! Grazie, col ❤️!!!!

    1. @Enrica, è proprio così! E’ favoloso vedere che condividiamo idee, visioni e anche esperienze personali, ci avvicina moltissimo. Grazie a te per la tua testimonianza, è di aiuto a tutti noi, un contributo prezioso!
      Un saluto e un abbraccio forte,
      Nicoletta

  16. letto, scritto in modo impeccabile e relazionato in modo ineccepibile. Suggerisco altre considerazioni, in particolare, se sei a conoscenza, dare spiegazioni relative al metodo con il quale è stata dichiarata la pandemia. Non voglio “rubarti” il lavoro che hai fatto ma è fatto troppo bene e non mi sembra giusto cambiare il metodo. Mi sono permesso di esprimermi al singolare solo per non coinvolgerti in eventuali dissensi.
    “Sono o siamo noi che ancora oggi, dopo 18 mesi non ho o non abbiamo ancora capito con quale metodo o calcolo si è istaurata la “pandemia” a livello mondiale”.
    “Sono o siamo noi che rispettiamo la legge vigente e la costituzione e ci dicono che siamo fuori legge”.
    “Sono o siamo noi quelli che, provocano e cercano il contatto fisico per dividere la popolazione e creare scontri di piazza”. “Sono o siamo noi quelli che prendono del tempo per capire, per conoscere, per verificare, per informarsi su tutto quello che sta succedendo ma, siamo noi i diversi?”.
    RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE.

    “LA LIBERTA'”
    è una moneta a due facce, sei libero se le conosci entrambe. Altrimenti il prezzo per conoscere l’altra è molto elevato. Eraldo.

    NICOLETTA, grazie di esistere.

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