[VIDEO] Attacco a mosca
Analizziamo insieme le varie ipotesi, teorie e immagini che si sono susseguite da ieri in modo frenetico.
Analizziamo insieme le varie ipotesi, teorie e immagini che si sono susseguite da ieri in modo frenetico.
di Pepe Escobar – Strategic Culture [Traduzione a cura di: Nora Hoppe] La saga dei Quattro Marmittoni della Bundeswehr che complottano per far saltare il ponte di Kerch con missili Taurus e per farla franca è un dono che continua a dare e a dare.
Il presidente russo Vladimir Putin ha rilasciato una lunga intervista al direttore generale del gruppo mediatico Rossiya Segodnya Dmitry Kiselyov. La rivista russa aif.ru ha riportato le principali dichiarazioni del presidente russo.
Una regione grande nemmeno duemila chilometri quadrati e abitata da 134mila abitanti rischia di diventare un nuovo focolaio di tensioni tra Occidente e Russia. È la Gagauzia, entità territoriale autonoma a maggioranza russofila facente parte della Moldavia, per la precisione nella parte sud-occidentale del Paese, proprio al confine con l’Ucraina. La presidente della regione autonoma,…
La relazione dell’intelligence italiana al Parlamento illustrata dalla direttrice del Dis Elisabetta Belloni e dal sottosegretario Alfredo Mantovano è purtroppo un riepilogo di luoghi comuni della propaganda Nato senza alcun approfondimento o dato di rilievo. Il ministro Antonio Tajani se ne renderà forse conto. È preoccupante che le competenze dell’intelligence siano, volutamente o meno,…
Joseph Jordanlittoria.substack.com Se dovessimo individuare la chiave del successo dell’America durante le due guerre mondiali e lo stallo con l’Unione Sovietica, la troveremmo nella sua vibrante economia e nelle sue impressionanti capacità produttive.
di Francesca Picone per ComeDonChisciotte.org Il New York Times ha mentito sugli stupri che Hamas avrebbe condotto come arma di guerra il 7 Ottobre 2023; tale menzogna è stata portata alla luce grazie all’inchiesta di Grayzone[1]. L’articolo del NYT, che si è andato ingigantendo con il passaparola, con le finte testimonianze e con centri…
di Clara Statello per l’AntiDiplomatico “Non condivido quello che dici, ma darò la vita affinché tu possa dirlo”. Questa massima, erroneamente attribuita a Voltaire, nello scorso decennio era diventata virale tra i liberali, che la utilizzavano a sproposito sui social come bandiera della propria superiorità morale. Dall’estremo sacrificio per difendere l’altrui libertà di espressione alle…
Mike Whitneyunz.com Il ritiro di Victoria Nuland è un’ammissione del fallimento del principale progetto di politica estera di Washington. Nessun funzionario governativo è più rappresentativo del fiasco in Ucraina della Nuland. Era sul posto a microgestire le attività durante il colpo di Stato del 2014 e ha supervisionato il sordido coinvolgimento del Dipartimento di Stato…
Joseph Jordanlittoria.substack.com Per quanto gli ideologi neo-conservatori/sionisti come Robert Kagan scrivano dell’eccezionale inevitabilità dell’ordine mondiale americano, tra la popolazione degli Stati Uniti c’è la netta sensazione che questo Paese non abbia un futuro.
di Daniele Luttazzi* – Fatto Quotidiano Buon ultimo, mo pure Federico Rampini twitta che “probabilmente bisognerà trattare con Putin e alla fine lasciargli il territorio dell’Ucraina che ha occupato”.
Versione audio dell’articolo:Scoot Ritter: Riposa in pace America.Durata: 10min e 16sec Avevo programmato di pubblicare la seconda parte del mio articolo su Alexei Navalny. Tuttavia, oggi (2 Marzo 2024) la salma di Alexei Navalny è stata sepolta dopo un funerale a Mosca al quale hanno partecipato diverse migliaia di sostenitori.
di John Kiriakou – ScheerPost Il 25 febbraio il New York Times ha pubblicato un articolo esplosivo che si presume sia la storia della CIA in Ucraina dal golpe di Maidan del 2014 fino ad oggi. L’articolo, intitolato “La guerra delle spie: come la CIA aiuta segretamente l’Ucraina a combattere Putin”, descrive un inizio di…
di Fabrizio Poggi per l’AntiDiplomatico L’editoriale del Corriere della Sera del 3 marzo, dal titolo “I pericoli del declino americano” e firmato da Antonio Polito è un inno all’ignoranza (voluta, per carità, sia chiaro) elevata a proclama pubblico di genuflessione al colonialismo culturale; laddove la colonia è, come al solito, quella italiana. D’altronde, il…
Pepe Escobarsputnikglobe.com Pochissime persone in Russia e in tutto il Sud globale sono qualificate come Sergei Glazyev, il Ministro per l’Integrazione e la Macroeconomia della Commissione Economica dell’Eurasia (CEE), il braccio politico dell’Unione Economica dell’Eurasia (EAEU), a discutere della spinta, delle sfide e delle insidie nel cammino verso la de-dollarizzazione.
Se l’Ucraina perde nell’attuale conflitto, la NATO “si troverà in uno scontro con la Russia”, ha dichiarato, ieri, il segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin davanti alla Commissione per le Forze Armate della Camera.
La regione separatista moldava della Transnistria ha chiesto ufficialmente aiuto a Mosca per affrontare la pressione esercitata dall’amministrazione della Presidente Maia Sandu, che starebbe tentando di riaffermare il suo controllo sulla regione russofona. La richiesta di aiuto alla Russia, così come anche a diverse organizzazioni internazionali, tra cui le Nazioni Unite, è stata fatta a…
Piccole Note Lo tsunami Navalny si è abbattuto su entrambe le sponde dell’oceano con effetti differenti. Se negli Usa l’effetto è stato attutito, salvo qualche intemperanza verbale verso Putin, in Europa ha avuto l’effetto della benzina sulle fiamme in via di estinzione della guerra ucraina, ravvivando l’incendio.
Durante il suo discorso annuale alla Duma di Stato e al Consiglio della Federazione, il presidente russo Vladimir Putin ha denunciato come i Paesi occidentali volevano vedere “un territorio morente al posto della Russia”, ma “hanno sbagliato i loro calcoli”.
Aleksej Navalny era a un passo dalla libertà, ma “poi Putin cambiò idea”. Dopo una lunga trattativa per scambiare l’attivista con l’ufficiale russo Vadim Krasikov, che sta scontando l’ergastolo in Germania per l’uccisione nel 2019 dell’ex comandante separatista Zelimkhan Khangoshvili nel parco del Tiergarten, “l’odio” avrebbe accecato lo zar, che ha fatto saltare il banco…
Il 16 febbraio è morto in carcere il dissidente politico Alexey Navalny. Si trovava nel penitenziario di Kharp, in Siberia. Il dissidente di 47 anni, secondo l’agenzia russa Tass, “ha avvertito un malore dopo una passeggiata”. In un primo momento si era parlato di una trombosi come causa di morte, poi si è infiltrata l’ipotesi di una “sindrome da morte improvvisa”.