politica estera

Ucraina, Cina e Gaza. Il pensiero di J.D. Vance in politica estera

[embedded content] E’ stato appena nominato nel ticket presidenziale con Trump, il senatore dell’Ohio Vance ha idee chiare in politica estera riassunte in questi due minuti in un’intervista con Fox News, rilasciata subito dopo la sua decisione di non votare l’ultimo pacchetto di aiuti militari al regime ucraino. Le ragioni per Vance sono chiare: gli…

Il potenziamento militare della NATO in Finlandia mette un esercito ostile e antirusso sulla porta di casa di Putin

Mike Whitneyunz.com L’amministrazione Biden ha deciso di espandere la guerra oltre l’Ucraina, dispiegando truppe da combattimento e armi letali in 15 basi militari in Finlandia. Non si sa ancora se il dispiegamento includerà missili balistici con armamento nucleare, ma la minaccia alla sicurezza della Russia è comunque seria. Si può immaginare cosa farebbe Washington se…

La decisione della NATO che rende inutili le elezioni in Francia, Regno Unito e Iran

di Giuseppe Masala per l’AntiDiplomatico   In questo inizio estate certamente tutti attendono il risultato elettorale in Francia, Gran Bretagna e Iran per riuscire a trarre indicazioni sull’evolversi dell’enorme crisi internazionale in corso sia nel teatro europeo che in quello mediorientale. In Gran Bretagna e Iran abbiamo già incamerato un risultato di “cambiamento” con la…

La missione di Orban e il “sospiro di sollievo” de il Manifesto

di Fabrizio Poggi per l’AntiDiplomatico    Le cose vanno decisamente male per il führer della junta nazigolpista: affidabilità per la sua condotta estera scesa al 40% (contro il 48% di sfiducia) nei paesi NATO, secondo il sondaggio dell’americana Pew Research Center; un intero gruppo di caccia Su-27 liquidati (5 distrutti e 2 danneggiati) al…

Il prossimo, vero, primo ministro francese

di Giuseppe Masala per l’AntiDiplomatico    “L’inesorabilità di Anankei ci ricorda che nulla è casuale nella vita.” Sofocle   Molti nutrono speranze di un cambiamento nell’orientamento politico (soprattutto in politica estera) della Francia sia che vinca l’esponente di destra Bardella o quello di sinistra Mélenchon. Purtroppo, a mio modo di vedere, sono solo…

Jeffrey Sachs – Salvare l’Ucraina dall’ingerenza americana

di Jeffrey D. Sachs* | 27 giugno 2024 | The Hill   L’Ucraina può essere salvata solo al tavolo dei negoziati, non sul campo di battaglia. Purtroppo, questo punto non viene compreso da politici ucraini come Oleg Dunda, membro della Rada, che recentemente ha scritto un articolo su questo sito contro il mio appello…

Armenia: il fronte USA-NATO di guerra si allarga al Caucaso

di Fabrizio Poggi per l’AntiDiplomatico Scontri tra polizia e manifestanti di fronte al parlamento a Erevan. Ci sarebbero decine di feriti e di fermati. Le proteste sono rivolte direttamente contro il primo ministro Nikol Pašinjan, di cui si chiedono le dimissioni, accusato di svendere gli interessi territoriali armeni, con l’aver sguarnito le frontiere, lasciando…

Il fantasma di De Gaulle al voto in Francia

Scott McConnell – The American Conservative – 13 giugno 2024   Il Rassemblement National di Marine Le Pen, in un’istantanea, è il partito più popolare in Francia e non di poco: ha ottenuto più del 31% nel voto parlamentare europeo dello scorso fine settimana: Il partito del presidente francese Emmanuel Macron, arrivato secondo, non…

Normandia 1944-2024: fu davvero qui che «cominciò la sconfitta del nazismo»?  

di Fabrizio Poggi per l’AntiDiplomatico    Proviamo a lasciare da parte, per un momento, la questione delle armi e, nello specifico, delle armi occidentali fornite alla junta nazigolpista di Kiev per colpire il territorio russo – ma solo nelle vicinanze del confine, «non Mosca o il Cremlino», dice Joe Biden, che forse dubita della…

Il discorso che i reclutatori militari non vogliono farvi ascoltare

Ottanta anni fa le truppe alleate statunitensi e britanniche davano inizio allo sbarco in Normandia che avrebbe portato alla se-dicente “liberazione” dell’Europa dalla tirannide nazista, liberazione di cui, ancor più oggi, vediamo i benefici effetti. Ottanta anni dopo sembra volersi ripetere lo stesso copione, serve una nuova “liberazione”, questa volta dal “tiranno” russo. Mi è…

In Ucraina ogni escalation avvicina sempre più Washington alla sconfitta

Mike Whitneyunz.com C’è una grande differenza tra “non vincere” e “perdere” una guerra. Nel caso dell’Ucraina, “non vincere” significherebbe che il Presidente Zelensky e i suoi referenti a Washington scelgono di perseguire una soluzione negoziata che consenta alla Russia di mantenere il territorio catturato durante la guerra, soddisfacendo al contempo le modeste richieste di sicurezza…

80º Anniversario del D-Day: Putin ricorda il contributo decisivo dell’Unione Sovietica

Durante il XXVII Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF-2024), il presidente russo Vladimir Putin ha partecipato alla tradizionale conferenza stampa con i direttori delle agenzie di informazione internazionali. Le dichiarazioni rilasciate dal leader russo hanno toccato una vasta gamma di argomenti, dalla politica estera alle relazioni internazionali, passando per la sovranità nazionale e le…

Escalation senza strategia: la pericolosissima deriva della Nato

di Giacomo Gabellini per l’AntiDiplomatico Nei giorni scorsi, droni ucraini hanno preso di mira due stazioni radar di cui si compone la rete strategica di allerta precoce della Russia, colpendone una. Le strutture costituiscono parte integrante della rete strategica di allerta precoce della Russia e il loro danneggiamento, anche temporaneo, deteriora la capacità del Paese…

Dare all’Ucraina missili per colpire la Russia è una dichiarazione di guerra

Mike Whitneyunz.com Nel disperato tentativo di evitare un’umiliante sconfitta in Ucraina, “il Segretario di Stato Antony Blinken avrebbe chiesto al Presidente Biden di dare il via libera ad attacchi missilistici ucraini contro obiettivi in profondità nel territorio della Russia“. Il cambiamento di politica non avrà alcun impatto materiale sulla guerra terrestre in corso in Ucraina,…

Elezioni del parlamento europeo: una costosa buffonata

Le elezioni per il nuovo parlamento europeo si terranno dal 6 al 9 giugno, a seconda dello Stato membro. I parlamentari avranno solo un potere molto limitato: voteranno le leggi elaborate dalla Commissione che, fin dalla sua istituzione, non è stata altro che cinghia di trasmissione della Nato all’interno delle istituzioni europee. La Commissione si…

Generale Fabio Mini a l’AD: “Su Gaza nessuna differenza tra Usa e Israele”

[embedded content] “Non c’è nessuna differenza di carattere politica, operativa e strategica”. E’ chiaro il Generale Fabio Mini nel commentare a l’AntiDiplomatico le posizioni dell’Amministrazione Biden rispetto allo sterminio israeliano a Gaza. “Biden sta solo cercando di salvare la prospettiva di una rielezione. Tutto qui.”, ha proseguito.

“Le élite occidentali non hanno più il senso della storia”. Intervista al Professor Sergei Karaganov

Tariq Marzbaan e Nora Hoppe intervistano per Al Mayadeen il professore Karaganov che tra l’altro fa parte della principale organizzazione pubblica russa di politica estera, conversando con lui su una serie di questioni, tra cui l’escalation occidentale contro la Russia, la guerra in Ucraina, il colonialismo e il genocidio a Gaza.

Pepe Escobar – Eurasia v. NATOstan: racconto di due Sovrani, un Lacchè e una Tata

di Pepe Escobar – Strategic Culture [Traduzione a cura di: Nora Hoppe]   Immagini speculari e sbalorditive si intrecciano intorno a due importanti sviluppi di questa settimana, direttamente insiti nella Grande Narrazione che dà forma al mio ultimo libro, Eurasia v. NATOstan, recentemente pubblicato negli Stati Uniti: La visita di Xi Jinping a Parigi…

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