Internazionale

Una guerra brutale e caotica

Alastair Crooke – Strategic Culture Foundation – 8 aprile 2024 Con un’introduzione e conclusioni di Karl Sanchez   Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il General Plan Ost di Hitler fu rivelato, anche se non ampiamente annunciato al pubblico degli alleati non russi. Anzi, possiamo dire che fu attivamente soppresso poiché gli Stati Uniti e…

Il declino dell’imperialismo francese e la fine del franco cfa

Di Domenico Moro per ComeDonChisciotte.org  Recentemente Macron, il presidente francese, ha dichiarato “Non escludo l’invio delle truppe in Ucraina, la Russia non può e non deve vincere”. Si tratta di una affermazione molto grave che, se messa in pratica, porterebbe all’allargamento della guerra in Europa. Per questa ragione, gli altri Paesi della Ue, a partire…

Il progetto coloniale di Netanyahu: appropriarsi di tutta la Palestina. Il piano di Israele di espansione a “Stato più grande”

Di Philip Giraldi, unz.com Il fatto che quasi tutti coloro che si considerano palestinesi debbano essere uccisi o rimossi in altro modo è forse riducibile a un aforisma, per esempio “Israele ha il diritto di difendersi”, per assolvere lo Stato israeliano e il suo esercito fuori controllo da qualsiasi colpa nel processo. In effetti, la…

L’India costruirà milleseicento chilometri di muro al confine con la Birmania

L’India ha annunciato che costruirà un muro del valore di 3,7 miliardi di dollari per recintare il suo confine con la Birmania, lungo ben 1643 chilometri, con l’obiettivo di fermare l’immigrazione illegale, ponendo fine così alla decennale politica di libera circolazione con lo Stato confinante, in seguito ai disordini che si sono verificati dopo il…

Iran e Israele a confronto: Chi è più duro?

Di Ilya Tsukanov, sputnikglobe.com L’escalation delle tensioni tra Teheran e Tel Aviv dopo l’attacco missilistico di Israele al complesso dell’ambasciata iraniana a Damasco, lunedì scorso, ha riacceso i timori di un conflitto totale tra le potenze mediorientali. Ma quali sono le forze armate più attrezzate per una conflagrazione su larga scala?

La nostra lotta per la Palestina: gli studenti della Normale si raccontano a L’Indipendente

Da mesi gli studenti di tutta Italia si stanno mobilitando con una richiesta molto chiara: pretendere che le Università prendano posizione in solidarietà del popolo palestinese, schierandosi contro il massacro di civili in corso a Gaza in modo attivo, ossia rompendo ogni complicità e cooperazione con Israele. Nei giorni scorsi ha fatto scalpore la battaglia…

Carlo Rovelli: “Uccidere 30 mila palestinesi va bene. Ma uccidere un occidentale è insopportabile”

A proposito dell’ondata emotiva sulla morte degli operatori umanitari a Gaza, su Haaretz, scrive Gideon Levy: L’esercito si è comportato proprio come ci si aspettava che si comportasse. Questo è esattamente ciò che gli viene richiesto. L’ipocrita coro internazionale che si è alzato in questa occasione, dopo l’uccisione di sette operatori umanitari della World Central…

Da Belgrado a Damasco: la fine dell’impunità occidentale

di Fabrizio Verde Le tensioni hanno raggiunto livelli critici nel Medio Oriente con la notizia di un’escalation significativa il 1° aprile, quando caccia da combattimento dell’Israel Air Force (IAF) hanno preso di mira l’ambasciata iraniana in Siria. L’attacco ha causato la morte di numerosi funzionari di alto livello, tra cui Mohammed Reza Zahedi e Mohammad…

Saif Gheddafi e il futuro della Libia – Mohamed El Asmar

di Leonardo Sinigaglia  A tredici anni dall’aggressione guidata dagli Stati Uniti che ha distrutto la Jamahiriya, la Libia è ancora devastata dalla corruzione, dall’assenza dello Stato e dal grandissimo potere delle milizie che controllano il contrabbando di armi, esseri umani e petrolio. Solo un governo nazionale unitario e democraticamente eletto potrebbe porre fine allo stato…

Come Parigi e Washington creano i gruppi terroristici in Africa e Medio Oriente

Di Abdelkader S. , afrique-asie.fr In Africa, la Francia sta copiando la strategia degli Stati Uniti e della Turchia in Medio Oriente: creare gruppi islamisti armati e poi utilizzarli in qualsiasi Paese della regione per soddisfare gli interessi di Parigi, Washington e Ankara. Nel Sahel, le frontiere deboli e porose consentono ai servizi segreti francesi…

Il “Piano cinese”: l’unica speranza di pace oggi in Ucraina

di Fabrizio Poggi per l’AntiDiplomatico   In una lunga intervista concessa alle Izvestija, il Ministro degli esteri russo Sergej Lavrov si è soffermato particolarmente sul piano di pace proposto dalla Cina per il conflitto in Ucraina, dandone un’altissima valutazione. Nonostante che tale proposta sia stata avanzata oltre un anno fa, a parere di Lavrov è…

Si può fermare Bibi?

Mike Whitneyunz.com I recenti sviluppi suggeriscono che l’offensiva di terra su larga scala di Israele a Rafah potrebbe aver luogo in qualsiasi momento. Quello che ci è stato detto dai funzionari israeliani è che l’operazione richiederà l’evacuazione della città, presumibilmente in modo che l’IDF possa infliggere a Rafah lo stesso livello di distruzione di Khan…

UE e FMI salvano l’Egitto in cambio di servizi a Israele e alla sua guerra genocida

Di Jean Shaoul, wsws.org Lo scorso fine settimana, la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen si è recata al Cairo, accompagnata dai leader austriaco, belga, cipriota, greco e italiano, per firmare un accordo con il macellaio del Cairo Abdel Fattah al-Sisi. Presentato come un “pacchetto di aiuti” da 8,1 miliardi di dollari, l’accordo…

F-16, “bersagli legittimi” e NATO. Cosa ha detto (veramente) Vladimir Putin

di Marinella Mondaini per l’AntiDiplomatico Il presidente russo Vladimir Putin ha visitato il 344esimo Centro Statale Addestramento e Riqualificazione del personale dell’aviazione militare del Ministero della Difesa russo e ancora una volta ha chiarito le motivazioni dell’Operazione Speciale Militare russa in Ucraina, che in Occidente vogliono far passare come “invasione” e “aggressione”, ha parlato della…

Il WSJ conferma: Navalny stava per essere liberato

PICCOLE NOTE Un articolo fiume del Wall Street Journal conferma in maniera inoppugnabile che Navalny stava per essere liberato in uno scambio di prigionieri. Ne abbiamo già scritto in passato, spiegando che il rilascio dell’oppositore politico a pochi giorni dalle elezioni sarebbe stato un colpo magistrale, dal punto di vista propagandistico, da parte di Putin.

È guerra: il vero tritacarne inizia adesso

Di Pepe Escobar, strategic-culture.su   Prova 1: Venerdì 22 marzo 2024. È guerra. Il Cremlino, tramite Peskov, finalmente lo ammette, in via ufficiale. La frase più importante: “La Russia non può permettere l’esistenza ai suoi confini di uno Stato che ha l’intenzione documentata di utilizzare qualsiasi metodo per sottrarle la Crimea, per non parlare del…

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