La gestione del dilemma
Alastair Crookeenglish.almayadeen.net In mezzo al turbinio di immagini sganciate dalla realtà che vengono diffuse dagli schermi occidentali, è necessario concentrarsi su ciò che è veramente “reale”.
Alastair Crookeenglish.almayadeen.net In mezzo al turbinio di immagini sganciate dalla realtà che vengono diffuse dagli schermi occidentali, è necessario concentrarsi su ciò che è veramente “reale”.
Di Thomas C. Mountain, countercurrents.org Sono passati 30 anni dal genocidio francese in Ruanda e, a causa della disinformazione che si sta diffondendo, è giunto il momento di guardare con attenzione a ciò che è realmente accaduto nel 1994.
Ramsey Telhamimondoweiss.net Al momento delle mie dimissioni, all’inizio di marzo, ero l’unico membro del personale di origine palestinese della World Central Kitchen (WCK) [1]. Mi sono dimesso per protestare contro l’ampia e inspiegabile censura nei confronti di Gaza da parte dell’organizzazione. La direzione della WCK sta prendendo posizione con sei mesi di ritardo, solo dopo…
di Giacomo Gabellini per l’AntiDiplomatico Il 12 aprile, l’Institute for the Study of War, think-tank ultra-atlantista riconducibile all’eminente rappresentante neoconservatore Frederick Kagan, ha riconosciuto che «l’esaurimento delle difese aeree fornite dagli Stati Uniti derivante dai ritardi nella ripresa degli aiuti militari statunitensi all’Ucraina, combinato con i miglioramenti nelle tattiche di attacco russe, hanno…
Di Konrad Nobile per ComeDonChisciotte.org Il 2024 ha visto un deciso “salto di qualità” nei toni guerreschi usati dalle istituzioni europee e, in genere, occidentali. Minacce e dichiarazioni fino a poco fa inimmaginabili sono diventate via via realtà, in un crescendo allarmante che pare confermare i peggiori presentimenti sul nostro futuro.
PICCOLE NOTE Foreign Affairs pubblica un dettagliato articolo sulle trattative di pace intercorse tra Ucraina e Russia tra fine marzo e aprile del 2022. Finora i media mainstream occidentali hanno occultato, con eccezioni che confermano la regola (Wall Street Journal), questo passaggio chiave della guerra ucraina, un insabbiamento che denota l’imbarazzo dell’Occidente a parlare del tema,…
Martedì 16 aprile, alcuni dipendenti di Google hanno imbastito una protesta interna ai locali dell’azienda al fine di chiedere al proprio datore di lavoro di rinunciare ad alcune importanti commesse siglate con Israele. La manifestazione è durata circa 10 ore e ha toccato gli uffici di New York, Seattle e Sunnyvale, quindi l’azienda ha chiamato…
Julian MacFarlanejulianmacfarlane.substack.com La storia dell’attacco all’Iran continua a dipanarsi. Tutti hanno un’opinione, ma non sappiamo ancora cosa sia successo davvero. Di conseguenza, alcuni pensano che l’attacco sia stato una vittoria per l’Iran. Altri, anche a sinistra, pensano il contrario. Finian Cunningham la definisce una “ritorsione zoppa“.
di Pepe Escobar – Sputnik Un Santo dei Santi è stato infranto in Terra Santa quando l’Iran ha inscenato una risposta del tutto misurata e meticolosamente coreografata all’attacco terroristico israeliano contro il suo consolato/residenza dell’ambasciatore a Damasco, uno de facto sventramento della Convenzione di Vienna sull’immunità diplomatica.
L’Ucraina sta effettivamente perdendo e Putin “non è mai stato così vicino al suo obiettivo”, secondo Politico. Allo stesso tempo, Kiev ha così tanti problemi che sembra impossibile risolverli, e gli umori cupi sono saldamente radicati sia tra la popolazione che tra i funzionari.
Questo fine settimana, l’Iran ha effettuato un attacco aereo sul territorio di Israele, nel quadro dell’operazione militare “The True Promise”, come rappresaglia per l’aggressione israeliana contro il suo consolato a Damasco, in Siria. Diversi esperti hanno discusso se questo attacco, che ha coinvolto più di 300 droni e missili di vario tipo, abbia avuto successo.
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz è sbarcato a Shanghai per continuare la sua visita di tre giorni in Cina, accompagnato da tre suoi ministri – Ambiente, Agricoltura e Trasporti – nonché da importanti esponenti del mondo imprenditoriale tedesco quali i dirigenti di aziende importanti come Siemens, BMW e Mercedes-Benz.
Scott Ritter – Scott Ritter Extra – 14 aprile 2024 Scrivo sull’Iran da più di due decenni. Nel 2005 ho compiuto un viaggio in Iran per accertare la “verità di fondo” su quella nazione, verità che ho poi incorporato in un libro, “Target Iran”, che illustrava la collaborazione tra Stati Uniti e Israele…
di Fabrizio Bertolami per comedonchisciotte.org Venerdì 13 a mezzanotte circa, ora italiana, è partito un massiccio attacco di droni e missili balistici dal territorio iraniano verso Israele.L’annuncio è stato dato quasi congiuntamente dal governo iraniano e da quello israeliano ma è stato preceduto da diverse fonti statunitensi nei giorni scorsi.Le prime notizie parlano di uno…
Israele promette vendetta, ma consumata fredda: la riunione del gabinetto di guerra dopo gli attacchi iraniani della scorsa notte ha stabilito la costruzione di un’alleanza regionale contro Teheran, perchè secondo Benny Gantz “L’Iran è un problema globale, è una sfida regionale ed è anche un pericolo per Israele, e ieri il mondo si è chiaramente…
Vent’anni fa vennero rilasciate le foto tristemente famose, e agghiaccianti, dei prigionieri torturati dai soldati statunitensi, all’interno della prigione irachena di Abu Ghraib. Militari, inclusi ufficiali d’alto rango e agenti della CIA, che si mostravano sorridenti e divertiti mentre torturavano cittadini, gli applicavano elettrodi sul corpo, li trascinavano al guinzaglio come cani o li mutilavano…
Segnalato da GiubbeRosse – 12 aprile 2024 Gli Stati Uniti hanno bisogno di rilanciare quelle linee di comunicazione con Mosca che hanno aiutato entrambi i paesi a evitare un conflitto nucleare durante la Guerra Fredda, ha detto questa settimana il massimo generale americano in Europa. “Potevamo leggere i segnali l’uno dell’altro. Sapevamo come…
Dietro ogni neoliberista si nasconde un elemento assoggettato a politiche guerrafondaie che rispondono esclusivamente agli interessi di Stati Uniti e NATO. Lo abbiamo visto in Italia con il governo del quisling Mario Draghi (senza andare troppo indietro nel tempo). La stessa dinamica è in atto in Argentina dove il fanatico ultraliberista Javier Milei, sedicente libertario,…
Il successo dell’offensiva russa nel Donbass ha molte ragioni, tra cui la riduzione degli aiuti occidentali a Kiev. Ma uno dei fattori chiave è l’uso delle potenti bombe plananti FAB-1500, che causano enormi danni alle forze armate ucraine e “cambiano il volto” del conflitto ucraino, scrive The Independent.
Recentemente, il presidente della Camera degli Stati Uniti Mike Johnson ha parlato di un potenziale disegno di legge per confiscare i beni russi, che ha definito “pura poesia”. Tuttavia, secondo il New York Times, questo passo molto probabilmente si trasformerà in un disastro per Washington e, “se Johnson crede che gli Stati Uniti stiano ‘proiettando…
Nella giornata di oggi, 9 aprile, sono previste proteste in tutta Italia, che vedranno protagonisti ricercatori e universitari italiani contro la militarizzazione degli atenei e la collaborazione con Israele nell’ambito della ricerca. Le proteste hanno preso il via dalla lettera pubblicata lo scorso febbraio e sottoscritta da migliaia di ricercatori e docenti al fine di…
di Agata Iacono Al teatro Flavio, a Roma, si è svolta la prima proiezione del documentario di RT “Donbass. Ieri oggi e domani”. Il documentario è completamente tradotto e doppiato in italiano.