Il nuovo mondo BRICS
Concluso in Sud Africa il summit dei BRICS che hanno deciso di ammettere Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Argentina, Iran ed Etiopia. Quindi, i BRICS passeranno da 5 a 11 membri a partire dal 2024.
Concluso in Sud Africa il summit dei BRICS che hanno deciso di ammettere Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Argentina, Iran ed Etiopia. Quindi, i BRICS passeranno da 5 a 11 membri a partire dal 2024.
Previsioni sul dopoguerra del conflitto russo-ucraino e considerazioni sull’educazione dei giovani al patriottismo in Ucraina e in Russia.
Il capo del gruppo militare Wagner Yevgeny Prigozhin è morto in un “incidente” aereo. Vendetta di Putin o tentativo di sabotare le forze armate russe?
13 paesi hanno chiesto di unirsi ai BRICS. Ciò significa un potenziale cambiamento nel panorama economico mondiale.
Nonostante negli ultimi tempi, molte persone importanti degli Stati Uniti siano andate a Pechino nel tentativo di migliorare le relazioni tra i due paesi, sembra che la Cina non voglia continuare a investire negli Stati Uniti…
Siamo oramai al compimento del primo mese della tanto attesa, sostenuta, propagandata, sbandierata controffensiva ucraina. È oramai chiaro che l’Ucraina non è assolutamente in grado di ottenere successi militari di rilievo contro i russi, a meno che…
Riassunto del libro “Nero di Londra”, che parla di come l’Inghilterra abbia influenzato la storia italiana durante la Prima Guerra Mondiale e l’ascesa del fascismo.
Dopo il mancato rinnovo da parte del Cremlino dell’accordo sul grano ucraino è arrivata la condanna a Mosca da parte di Nato, Ue e Onu.
La Camera statunitense ha approvato una spesa militare di 886 miliardi di dollari. Cifre che Washington non aveva mai raggiunto in tempo di pace.
I presidenti di Brasile e Russia stanno programmando un incontro durante il vertice dei BRICS in Sudafrica per parlare della situazione in Ucraina.
L’Italia comprerà i tank tedeschi Leopard 2, lanciando il primo programma di riarmo scaturito dal conflitto in Ucraina e, allo stesso tempo, recependo la richiesta della Nato di aumentare le spese militari per la difesa.
Il 1° luglio il direttore della CIA William J. Burns ha tenuto un discorso alla British Ditchley Foundation, rivelando la strategia statunitense di regime change in Russia.
Sembra che i paesi del BRICS stiano pensando di usare l’oro come base per una nuova moneta. Questo potrebbe cambiare il modo in cui il denaro funziona nel mondo e potrebbe essere una sfida per il dollaro americano
La vigilia del vertice NATO a Vilnius che, i prossimi 11 e 12 luglio, dovrebbe sancire l’ulteriore allentamento dei cordoni della borsa a vantaggio dei bisogni – in soldi e in armi – della junta nazi-golpista di Kiev, non sembra particolarmente benevola nei confronti dei circoli banderisti ucraini.
Dove cercare una via d’uscita pacifica dalla guerra in corso in Ucraina? Ci siamo rivolti a esperti internazionali che hanno espresso il loro parere sulla spinosa questione.
Per celebrare la vittoria dell’Unione Sovietica contro i nazifascisti, venne costruita una grande statua chiamata la Madre Patria su una collina a Kiev. Lo scorso 4 luglio, giorno dell’indipendenza americana, la statua è stata illuminata con i colori della bandiera degli Stati Uniti. Questo è stato visto come un insulto alla sofferenza del popolo sovietico che ha lottato contro i nazifascisti.
Il manuale che gli sfruttatori della guerra usano per attirarci in un fiasco militare dopo l’altro, che include Vietnam, Afghanistan, Iraq, Libia, Siria e ora Ucraina, non cambia. La libertà e la democrazia sono minacciate. Il male deve essere sconfitto. I diritti umani devono essere protetti.
di Clara Statello per l’AntiDiplomatico In Europa c’è un Paese simile al Cile di Pinochet, dove avvengono arresti sommari, sequestri per strada, sparizioni, dove esistono prigioni segrete in cui i cittadini ucraini detenuti subiscono torture, maltrattamenti, abusi sessuali e stupri, dove ci sono desaparecidos: è l’Ucraina della junta di Kiev. I governi occidentali, la stampa…
Intervista di Yuri Lobunov a Moni Ovadia – Da tempo vige una regola su tutto il nostro pianeta: non fornire armi alla zona di conflitto, non aggiungere benzina al fuoco. Ma per qualche motivo, ora hanno deciso di dimenticare questa regola. Pensi che la fornitura di armi all’Ucraina contribuisca a porre fine o ad aggravare…
Documentario di Massimo Mazzucco sulla storia dell’Ucraina, e su come siamo arrivati alla situazione attuale. (ATTENZIONE: La mappa mostrata al minuto 20 non è accurata).
L’ex ambasciatore in Iraq, Marco Carnelos, ha rilasciato una lunga ed interessante intervista a Dagospia. Ne ha per tutti il diplomatico, che sottolinea le diverse responsabilità dell’occidente sul conflitto Russia-Ucraina, …
Non possiamo che nutrire sconforto e provare una forte angoscia nel vedere certe scene provenire dall’Ucraina … sappiamo bene che una guerra è sempre fonte di morte e distruzione che, …