crisi umanitaria

Il mio primo incontro con yarmouk: reportage esclusivo dal campo profughi palestinese

Di Maya per ComeDonChisciotte.org Decidere di andare al campo profughi palestinese di Yarmouk, rappresenta una incognita e non è possibile sapere cosa ci si troverà davanti agli occhi e cosa si affronterà. Avevo letto numerosi articoli sulla situazione del campo durante la guerra siriana (1), scoppiata nel 2012, ma dopo la fine del conflitto, nel…

Chi sono i responsabili della morte di civili a Sumy?

di Fabrizio Poggi per l’AntiDiplomatico Cosa è successo a Sumy? C’è stato un bombardamento russo e sono morte oltre 35 persone, mentre altre 118 sono rimaste ferite. I russi, si sa, usano sempre quella tattica: lanciano missili contro la popolazione ucraina, fanno stragi di civili, perché contro l’esercito di Kiev non sono in grado…

Pepe Escobar – Da Sana’a a Saada: come abbiamo rotto il blocco occidentale contro lo Yemen

di Pepe Escobar – Sputnik [Traduzione a cura di: Nora Hoppe]   Eravamo arrivati nello Yemen nord – occidentale – luogo di nascita del movimento Ansarallah – in un convoglio di SUV Toyota bianchi, non proprio un convoglio, in realtà un’esca, perché non percorrevano mai insieme l’autostrada scenograficamente spettacolare per seri motivi di sicurezza.

L’ultimo capitolo del genocidio

Chris Hedgeschrishedges.substack.com Questo è l’ultimo capitolo del genocidio. È la spinta finale, intrisa di sangue, per cacciare i palestinesi da Gaza. Niente cibo. Niente medicine. Nessun riparo. Niente acqua potabile. Niente elettricità. Israele sta rapidamente trasformando Gaza in un calderone dantesco di miseria umana dove i palestinesi vengono uccisi a centinaia e presto, di nuovo…

Privatizzare la Siria: Gli USA pianificano il collasso post-Assad

di Kit Klarenberg* – Scheerpost Dopo la repentina caduta del governo di Bashar Assad in Siria, permangono molte incertezze sul futuro del Paese, tra le quali quella di sapere se potrà sopravvivere come Stato unitario o se si frammenterà in pezzi più piccoli, come la Jugoslavia degli anni Novanta. Tuttavia, almeno per il momento,…

Si sta delineando una nuova mappa geopolitica – La fine della Siria (e della “Palestina” per ora)

Alastair Crookestrategic-culture.su La Siria è entrata nell’abisso: i demoni di al-Qa’eda, dell’ISIS e degli elementi più intransigenti dei Fratelli Musulmani volteggiano nei cieli. Ci sono caos, saccheggi, paura e una terribile passione per la vendetta fa ribollire il sangue. Si moltiplicano le esecuzioni in strada.

Privatizzare la siria: dopo assad gli usa progettano di vendere la ricchezza di una nazione

Di Kit Klarenberg per MintPress News   –  Traduzione a cura di Old Hunter – giubberossenews.it Dopo il brusco crollo del governo siriano, rimangono molte incertezze sul futuro del Paese, e tra queste se potrà sopravvivere come Stato unitario o se si dividerà in Stati più piccoli, come accadde alla Jugoslavia nei primi anni Novanta,…

Bibi ha realizzato il suo sogno di cancellare il mondo arabo?

Mike Whitneyunz.com Guardate la mappa qui sopra. Spiega tutto Questa è più o meno la situazione attuale. La maggior parte del territorio siriano è controllato da 5 gruppi: Al Qaida (HTS), i curdi (SDF), l’IDF (Israele), i turchi e i resti dell’esercito siriano (SAA). Naturalmente, la situazione è estremamente fluida, per cui è probabile che…

Al Qaeda e i regime-change made in Usa

PICCOLE NOTE Alla caduta di Assad seguono i consueti topos narrativi, che già accompagnarono quelle di Saddam e Gheddafi, con le descrizioni delle orrorifiche prigioni del regime – come se le carceri di massima sicurezza turche e israeliane fossero migliori – e il consueto tour nelle magioni del tiranno deposto che dimostra come…

Alessandro Orsini – Una risposta, molto rispettosa, a Liliana Segre

di Alessandro Orsini*  Risposta, molto rispettosa, a Liliana Segre. Il dibattito sul genocidio a Gaza, reale o presunto che sia, non può prescindere dalle scienze sociali. Nel suo articolo per il Corriere della Sera, Liliana Segre ha indicato due caratteristiche del genocidio che, a suo dire, sarebbero assenti a Gaza. Avendo studiato nei miei…

Haiti in preda alla guerra tra governo e bande: ONU e ambasciatori stranieri in fuga

L’intensificarsi degli scontri tra bande armate, polizia e civili ad Haiti ha costretto le Nazioni Unite a ordinare l’evacuazione del proprio personale dalla capitale, Port-au-Prince, dove, al momento, la maggior parte delle ambasciate straniere sono chiuse. Ieri, lunedì 25 novembre, alcuni funzionari sono stati trasportati nella città settentrionale di Cap Haitien in elicottero, mentre altri…

Sopravvivere a Gaza. Intervista ad un volontario di Gazzella Onlus

di Alessandro Bianchi Come l’AntiDiplomatico siamo impegnati in prima persona, in collaborazione con Edizioni Q, nella raccolta fondi per le attività di Gazzella Onlus a Gaza. Acquistando il libro il racconto di Suaad da questo link devolverete i proventi ai loro atti di eroismo quotidiano che potete osservare dalla loro pagina Facebook.

La caduta di Israele

Scott Ritterconsortiumnews.com Avevo scritto dell’attacco di Hamas a Israele del 7 ottobre 2023, definendolo “il raid militare di maggior successo di questo secolo“. Avevo descritto l’azione di Hamas come un’operazione militare, mentre Israele e i suoi alleati l’avevano definita un’azione terroristica della portata di quella avvenuta contro gli Stati Uniti l’11 settembre 2001.

Pepe Escobar – Ma quale Gaza? Il diavolo che si nasconde ne il “Patto per il Futuro” delle Nazioni Unite

di Pepe Escobar – The Cradle [Traduzione a cura di: Nora Hoppe]   L’incapacità – e la mancata volontà – delle Nazioni Unite e del suo Consiglio di Sicurezza di fermare un genocidio trasmesso in diretta streaming le ha screditate al di là di ogni possibile redenzione. Qualsiasi risoluzione seria che infligga serie conseguenze…

La fame, la sete, la polio a Gaza mentre Bibi vola negli USA

PICCOLE NOTE Mentre Netanyahu vola negli States a rinsaldare i rapporti con l’alleato, l’esercito israeliano compie l’ennesima strage a Khan Younis: 84 i morti oltre 300 i feriti. Un modo per ribadire che Tel Aviv può fare quel che vuole, godendo di una totale impunità. Washington è e rimarrà saldamente al suo fianco.

Chiude il grande bluff “umanitario” Usa a Gaza

La travagliata missione dell’esercito statunitense volta a consegnare gli aiuti urgenti a Gaza tramite un molo temporaneo si è conclusa. Si è concluso il grande bluff umanitario di Washington per salvarsi la coscienza dopo aver inviato armi, supporto logistico economico ad Israele nel suo genocidio nella Striscia di Gaza che ha provocato, in 10…

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