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Breve cronistoria delle presunte stragi propedeutiche alle guerre (e colpi di stato) della Nato

di Vincenzo Brandi per l’AntiDiplomatico   L’ultimo episodio venuto agli onori della cronaca ed opportunamente enfatizzato dai media occidentali, il bombardamento del Centro Congressi dell’Università di Sumy ad opera di due missili Iskander russi, è avvenuto – guarda caso – proprio quando si erano appena conclusi i colloqui tra il Presidente Putin e l’inviato di…

Se cade Tripoli: la nuova Libia tra Haftar e Saif Gheddafi

di Michelangelo Severgnini per l’AntiDiplomatico   Mahmoud Abdel Aziz, membro della Fratellanza Musulmana di Misurata in Libia e pertanto legato da vincoli di sopravvivenza con le milizie della Tripolitania, ha così recentemente commentato gli ultimi avvenimenti in Libia, dando la sua personale ma impietosa visione delle cose e lanciando il suo grido disperato d’aiuto:

Chi sono i responsabili della morte di civili a Sumy?

di Fabrizio Poggi per l’AntiDiplomatico Cosa è successo a Sumy? C’è stato un bombardamento russo e sono morte oltre 35 persone, mentre altre 118 sono rimaste ferite. I russi, si sa, usano sempre quella tattica: lanciano missili contro la popolazione ucraina, fanno stragi di civili, perché contro l’esercito di Kiev non sono in grado…

“La Russia ci invaderà tra cinque anni.” Anzi prima!…

di Fabrizio Poggi per l’AntiDiplomatico   La Russia non è proprio lì lì per attaccare l’Europa; ma, statene certi, tra cinque anni, o forse anche prima e indipendentemente da come finirà il conflitto in Ucraina, invaderà sicuramente un paese UE, o forse anche più di uno: parola del commissario europeo alla difesa Andrius Kubilius,…

Le vie della censura sono infinite. Quand’è il dissenso a silenziare il dissenso

di Michelangelo Severgnini   Il tracollo morale, politico per non dire economico dell’Italia lo si vede anche dallo stato di salute della cosiddetta area del dissenso. Non faccio mistero da tempo sul fatto che gli episodi e la campagna di censura nei confronti dell’Urlo e del mio lavoro in generale non provenga soltanto dai…

Ucraina: chi continua a finanziare la guerra e armare i nazi-golpisti di Kiev?

di Fabrizio Poggi per l’AntiDiplomatico A che punto è la situazione della “pace” in Ucraina? Parlando al canale “Politeka”, il politologo ucraino Konstantin Bondarenko afferma che, alla fine del conflitto, quando quella fine verrà, non ci sarà “un’altra Ucraina”, ma che sarà tutto Russia. A giudicare dallo status dei territori passati alla Russia, è molto…

Esplosioni sulla Seajewel. L’intelligence italiana conferma il possibile “sabotaggio ucraino”

di Agata Iacono per l’AntiDiplomatico Al momento dell’esplosione, ad essere onesti, qualcosa avevano balbettato: ma, invece di scandalizzarsi per il fatto che gli ucraini agiscono impunemente sul territorio italiano ed europeo, tutti, copia incolla, hanno approfittato per evidenziare che il petrolio russo viene “contrabbandato, con sospette triangolazioni”, nonostante le sanzioni.

Trump e la demolizione (controllata?) della globalizzazione

di Giuseppe Masala per l’AntiDiplomatico   Tanto tuonò che piovve. Donald Trump, in quello che egli stesso ha definito il “Liberation Day”, ha dato il grande annuncio dell’imposizione di dazi sulle merci importate negli Stati Uniti da tutto il mondo. Gli unici paesi esclusi dal provvedimento sono la Russia, la Corea del Nord e…

Loretta Napoleoni – La fine del mercantilismo e il nuovo sistema economico che ha in mente Trump

di Loretta Napoleoni per l’AntiDiplomatico Liberation Day ha innescato una spirale verso il basso degli indici di borsa mondiale e dato alito a migliaia di economisti, un coro che canta all’unisono. Molti si sono forgiati durante la globalizzazione sotto l’ombrello del neoliberismo ed è quindi logico vedere scatenarsi da parte loro una rivolta di parole…

Patrick Lawrence – L’uomo perduto d’Europa

di Patrick Lawrence* – ScheerPost   Questo è il primo di quattro reportage sulle crisi che oggi attanagliano la Germania: cosa sono, la storia che le ha prodotte e come i tedeschi pensano di ritrovare la loro strada.  Ringrazio Eva-Maria Föllmer-Müller e Karl-Jürgen Müller di Bazenheid, in Svizzera, per l’assistenza preziosa che mi hanno…

Vogliamo veramente “rispondere a Trump”? Sganciamoci da Israele…

di Paolo Desogus* “Dobbiamo rispondere a Trump!” Da settimane si leggono dichiarazioni di questo tenore senza che si arrivi ad alcuna soluzione. Ma è veramente possibile rispondere a Trump? Ci sono soluzioni? A me pare che se l’obiettivo è quello di salvaguardare le nostre industrie e i nostri prodotti occorre mettersi nelle condizioni di…

Chris Hedges – Il ripristino della menzogna e della follia nella storia americana

di Chris Hedges* – Scheerpost L’ultimo ordine esecutivo del Presidente Donald Trump, intitolato “RIPRISTINO DELLA VERITÀ E DELLA SANITÀ NELLA STORIA AMERICANA”, riproduce una tattica utilizzata da tutti i regimi autoritari. In nome della lotta ai pregiudizi, essi distorcono la storia della nazione trasformandola in una mitologia che fa comodo a se medesima.

Gli aspetti controversi dell’accordo Usa/ Russia e la questione delle famose terre rare

Di Alessandra Ciattini  Dalle ultime notizie sappiamo che il decaduto presidente dell’Ucraina Zelensky ha ricevuto la nuova bozza dell’accordo genericamente definito sulle terre rare, ma che concerne ben altro. Ha dichiarato che l’Ucraina pagherà per i rifornimenti Usa futuri e non per quelli passati, come del resto era stabilito all’inizio della guerra.

Pepe Escobar – L’inespugnabile Yemen: gli Ansarallah sfidano l’Impero nel Mar Rosso

di Pepe Escobar – Strategic Culture   [Traduzione a cura di: Nora Hoppe]   SANA’A, Yemen – Non c’è da stupirsi che l’Impero romano lo chiamasse Arabia Felix. Sono le 15.00 in piazza Al-Sabeen, nel quartiere Haddah di Sana’a, venerdì 28 marzo, giorno di Al Quds, durante il Ramadan, a soli due giorni dall’Eid…

Tim è stata veramente “rinazionalizzata”?

di Alessandro Volpi* Per chiarezza. I media italiani hanno descritto l’operazione di acquisto da parte di Poste del 25% di Tim nei termini del processo di “rinazionalizzazione”, di riappropriazione “italiana” di una infrastruttura importante. In merito a ciò è forse utile mettere in fila alcuni passaggi. Tim ha ceduto a KKR, il grande fondo…

Pepe Escobar – Da Sana’a a Saada: come abbiamo rotto il blocco occidentale contro lo Yemen

di Pepe Escobar – Sputnik [Traduzione a cura di: Nora Hoppe]   Eravamo arrivati nello Yemen nord – occidentale – luogo di nascita del movimento Ansarallah – in un convoglio di SUV Toyota bianchi, non proprio un convoglio, in realtà un’esca, perché non percorrevano mai insieme l’autostrada scenograficamente spettacolare per seri motivi di sicurezza.

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