[VIDEO] Puzzer su manifestazioni no green pass e reazioni del Governo in difficoltà


Stefano Puzzer: "i cittadini scesi in piazza siano orgogliosi di non essere caduti nelle trappole del Governo"


Segue la trascrizione del video (qui sopra) con l’intervista a Stefano Puzzer, registrata dal nostro Manlio Dorigo lo scorso 20 novembre in occasione dell’evento di presentazione della commissione di esperti (CTS alternativo) istituita dal “Comitato 15 ottobre”.

Siamo qui con Stefano Puzzer in seguito alla presentazione del comitato istituito dal “Coordinamento 15 ottobre”. Stefano, una breve impressione. Tu sei qui – l’hai detto chiaramente – come un lavoratore portuale, ed è il tuo apporto di visibilità mediatica. Però, naturalmente, hai ritenuto di restare fuori da questioni scientifiche. Volevo farti una semplice domanda, da cittadino a cittadino: dal 18 ottobre, hai notato che c’è stato qualche cambiamento nell’opinione pubblica? Quali sono le tue sensazioni, soprattutto nelle piazze?

Io ho visto che le piazze sono sempre più numerose, c’è sempre più gente. E quello che ho notato nell’opinione pubblica è una difficoltà sempre più grande. Io vedo anche, in quello che riesco a vedere delle trasmissioni televisive, le persone presenti sempre più in difficoltà. Questo significa che la verità pian pianino sta uscendo. Io ho sempre detto che tutta questa questione è come un fiume, e l’acqua non si riesce a fermare. Prima o poi la verità uscirà. Quello di oggi è, secondo me, un appuntamento molto importante perché finalmente gli italiani avranno la possibilità di vedere un confronto, invece di vedere sempre la stessa linea unilaterale che ci racconta sempre le stesse cose, sempre gli stessi numeri. E questo, secondo me, è una gran cosa sia per noi cittadini che per chi sta dall’altra parte e non la pensa come noi. Perché ricordiamoci che noi non stiamo facendo le proteste solo per noi. Abbiamo delle persone che hanno dei dubbi e anche delle persone che sono convinte totalmente del contrario. Ma è giusto che questo vada a far pensare tutti […].

Anch’io ho questa sensazione, cioè il castello di bugie lentamente si sta sgretolando. Però questo si accompagna a provvedimenti che sono sempre più coercitivi delle libertà…

Secondo me il fatto che le repressioni siano sempre maggiori è un segno che la difficoltà delè sempre maggiore. Come nel momento in cui hanno spazzato via noi dal porto (nonostante non avessimo fatto nulla di illegale), il Daspo a me (nulla di illegale tranne un’occupazione del suolo pubblico ma non penso meritasse un Daspo). Quindi più lo stato reprime, più – secondo me – significa che è sempre più in difficoltà.

Certo. Tu l’hai detto anche in altre occasioni, ma è evidente che questa crisi, questa situazione di compressione delle libertà non può e non deve riguardare solamente l’Italia ma ci dev’essere una visione globale, diciamo europea o perlomeno del mondo occidentale. Questa notte ci sono stati dei disordini tremendi in Olanda, ad esempio: un paese che non era sotto i riflettori. State facendo qualcosa come coordinamenti, come “La gente come noi” [associazione di cui fa parte Stefano Puzzer] e altre associazioni?

Lo dico tranquillamente: noi ci impegneremo al massimo perché non succeda in Italia quello che è successo in Olanda questa notte. Anzi, spero che il Governo italiano abbia visto le stesse immagini che abbiamo visto noi, che si metta una mano sulla coscienza e capisca che non è quello il modo di risolvere le cose. Ma è ora di capire che ci sono dei cittadini che vogliono che la loro Costituzione sia rispettata. E non è quello il modo di far capire come vanno le cose.

Da questo punto di vista, possiamo dire con orgoglio, come italiani, che almeno nelle piazze si manifesta pacificamente. Salvo in rari casi, chiaramente con infiltrati o con provocazioni o con l’azione di pochi esagitati. Perché, tra tante centinaia di migliaia di persone, ci può essere quello che perde la testa…

Io direi che noi, come italiani, come cittadini che siamo scesi nelle piazze, dobbiamo essere orgogliosi per non essere caduti nelle trappole che ci ha fatto il nostro stesso Governo. Perché le cose dobbiamo dirle, è inutile fare i giri attorno. Siamo stati provocati, volevano strumentalizzarci e non ci sono riusciti. Ed è proprio questa la nostra forza.


Autore: Manlio Dorigo

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