Mail mob contro enti e istituzioni che negano garanzie per i vaccini anti-Covid


Ecco come partecipare agli invii collettivi di email (mail mob), proposti dalla Dr. Barbara Balanzoni, per chiedere conto alle istituzioni delle garanzie negate per i vaccini contro il Covid-19 #MailMobCovid19


Nei giorni scorsi la Dr. Barbara Balanzoni, medico anestesista rianimatore e giurista, ha lanciato dai social (dove gode di un ampio seguito) due azioni di protesta collettive che consistono nell’invio di messaggi di PEC (Posta Elettronica Certificata) e posta elettronica ordinaria con la richiesta di chiarimenti alle istituzioni sulle garanzie negate a chi si è vaccinato o si vaccinerà contro il Covid-19. L’iniziativa è partita da un video su YouTube (vedi sopra) e da alcuni post pubblicati su Twitter e Instagram, in cui la dottoressa, esortando a seguire il suo esempio, ha mostrato i due messaggi (una PEC e una email ordinaria) che lei stessa ha inviato alla Procura di Siracusa, alla Direzione generale della Regione Emilia Romagna, alla FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri) e al Segretariato e Direzioni generali del Ministero della Salute.

Il primo messaggio (PEC) fa riferimento a un documento, inviato dalla Direzione generale della Regione Emilia Romagna alle aziende sanitarie, in cui si sconsigliano gli esami sierologici prima della vaccinazione. La Balanzoni chiede spiegazioni in merito alla compatibilità tra le dichiarazioni rese in questo documento e l’esito delle indagini svolte sul caso di Stefano Paternò, il militare in servizio ad Augusta deceduto dopo essere stato vaccinato contro il Covid-19. La Procura di Siracusa ha accertato, come causa del decesso di Paternò, il fenomeno denominato ADE (Antibody-Dependent Enhancement), dimostrando che questo è un possibile evento avverso dei vaccini anti-Covid. Il problema della compatibilità con le dichiarazioni della Regione sorge perché gli esami sierologici prima della vaccinazione sono indispensabili per prevedere l’insorgenza deglied eventualmente prevenirli evitando la somministrazione del vaccino. Sconsigliare questi esami potrebbe quindi causare un numero imprecisato di morti.

Il secondo messaggio (email ordinaria) è una richiesta di chiarimenti al Ministro della Salute Roberto Speranza sui risarcimenti per i danni da vaccino anti Covid. Poiché non sono stati stanziati fondi per tali risarcimenti, evidentemente si tratta di una domanda esclusivamente provocatoria che mira a mettere in luce una grave lacuna nella gestione della pandemia.

Per chi desidera raccogliere gli appelli della Dr. Barbara Balanzoni partecipando a questi mail mob (invio concordato di email da parte di un gran numero di persone), abbiamo redatto duecon le istruzioni da seguire per inviare correttamente i messaggi.

Istruzioni per inviare il primo messaggio

Il primo messaggio deve essere inviato tramite PEC. Se non disponi di una PEC, potresti usare quella di un conoscente. Se vuoi sapere cos’è, come funziona e come acquistare la PEC, ti invitiamo a consultare questo documento: Cos’è e come funziona la PEC di Aruba: guida completa.

Il messaggio deve essere inviato ai seguenti destinatari:

Come oggetto inserire il seguente indirizzo: https://www.cataniatoday.it/cronaca/militare-morto-astrazeneca-aveva-avuto-covid-pm-26-maggio-2021.html

Questo il testo del messaggio:

https://www.cataniatoday.it/cronaca/militare-morto-astrazeneca-aveva-avuto-covid-pm-26-maggio-2021.html si richiedono immediate spiegazioni alla direzione generale e ain merito alla compatibilità tra le dichiarazioni rese nel documento allegato e la morte di Paternò.

Infine, prima di procedere con l’invio devi allegare il documento che puoi scaricare da QUESTO LINK.

Istruzioni per inviare il secondo messaggio

Il secondo messaggio è una normale email.

Il destinatario è segr.dgprev@sanita.it

L’oggetto: Richiesta chiarimenti risarcimento danno da vaccino sperimentale anti COVID

Il testo:

Si richiede al ministro Speranza di rendere noti gli estremi dell’ente/assicurazione disponibile a risarcire i cittadini per il danno da vaccino anti COVID. Vogliamo sapere, come cittadini italiani, come verrà posto rimedio in caso di danno, inclusa una successiva reinfezione nel paziente vaccinato, dalla quale possa derivare una inabilità temporanea o permanente al lavoro.
Saluti [NOME E COGNOME]
[QUALIFICA (opzionale)]

Condividi!

Chi partecipa ai mail mob è invitato a postare sui social uno screenshot dei messaggi prima o dopo averli inviati, suggeriamo di usare come hashtag #MailMobCovid19. Così contribuirà a rendere virale questa iniziativa.

Ci farebbe piacere ricevere, tra i commenti a questo articolo, i link ai vostri post che documentano l’adesione all’iniziativa.

Non girate i messaggi alla PEC o alla email della Dr. Barbara Balanzoni per evitare di intasarle.


Autore: Andrea Barbagallo

COMMENTACommenta COMMENTA

5 commenti su “Mail mob contro enti e istituzioni che negano garanzie per i vaccini anti-Covid”

  1. Nessuna risposta da regione e ordine.
    La procura fa sapere quanto segue:
    “Con riferimento agli atti pervenuti a questa casella di posta certificata , si rammenta che gli stessi non possono avere alcun effetto giuridico, in quanto alla luce delle vigenti disposizioni di legge, il deposito della denuncia di cui all’art.333 c.p.p., della querela di cui all’art. 336 del c.p.p., il deposito di atti, documenti ed istanze delle parti private non possono essere depositate via PEC, bensì è previsto il deposito in via cartacea presso gli uffici preposti delle Forze di Polizia o presso l’Ufficio Giudiziario competente.
    Per quanto sopra, la trasmissione degli atti sopra menzionati per il tramite di canali telematici (pec/peo) non avrà alcun effetto giuridico e sarà considerata irricevibile.
    Per il Funzionario Responsabile dell’Ufficio CNR”

    Sono comunque convinto che sia molto utile fare sapere che c’è gente che segue con attenzione tutte le vicende

Lascia un commento