Fine spiegato semplice.
kontrainfo.com
Lunedì si è verificato un massiccio blackout in diversi Paesi europei. Tra i Paesi colpiti figurano Spagna, Andorra, Portogallo e Francia, sollevando il sospetto di un possibile attacco informatico su larga scala contro la rete elettrica europea.
Sia l’Istituto nazionale di sicurezza informatica spagnolo (Incibe) che il Ministero degli Interni stanno analizzando la possibilità che l’interruzione di corrente sia il risultato di un attacco informatico. Secondo le informazioni raccolte da ABC, sebbene la situazione sia in fase di studio, non è ancora stato confermato che si tratti di una violazione della sicurezza della rete elettrica.
Secondo le informazioni raccolte da ABC, la situazione è in fase di studio e non è ancora stato confermato che si tratti di una violazione della sicurezza della rete elettrica.
Centinaia di migliaia di persone sono rimaste senza elettricità in questi Paesi. Anche alcune fabbriche e centri di produzione sono stati fermati e si sono verificati incidenti stradali a causa del mancato funzionamento dei semafori.
Le metropolitane di Valencia, Madrid e Barcellona hanno smesso di funzionare. Inoltre, l’Adif riferisce che il traffico ferroviario è stato interrotto su tutta la rete nazionale, mentre Renfe riferisce che i treni sono rimasti fermi in tutte le stazioni.
I protocolli di emergenza sono stati attivati in tutto il Paese, mentre le principali città sono piombate nel caos del traffico a causa dell’interruzione del funzionamento dei semafori. I residenti si affollano nei negozi per acquistare beni di prima necessità. Allo stesso tempo, alcuni negozi sono stati costretti a chiudere per paura di furti.
Questa situazione ha provocato incidenti sulle strade e il caos dovuto al mancato funzionamento dei semafori, oltre alla cessazione dell’attività in alcune fabbriche e centri di produzione. In Spagna sono stati colpiti l’aeroporto di Barajas e la metropolitana di Madrid, oltre alle reti di trasporto ad alta velocità.
Anche fonti della sicurezza interna di Iberdrola, una delle principali società elettriche spagnole, stanno gestendo internamente l’ipotesi di un cyberattacco, anche se invitano alla cautela fino a quando non saranno disponibili ulteriori prove.
Sui media europei non è mancato chi ha incolpato la Russia, cosa che non ha alcuna prova, ma che potrebbe essere usata come nuovo elemento nel conflitto tra la NATO e questo Paese in Ucraina.
Molti hanno ricordato che il World Economic Forum di Davos ha incluso finti attacchi informatici, come l’evento “Cyber Polygon” nel 2021.
Nel frattempo, le autorità di emergenza stanno cercando di assicurarsi le forniture di benzina per mantenere in funzione i generatori, garantendo i servizi di base negli ospedali e nei centri essenziali colpiti dal blackout.
Oltre alla penisola iberica, alcune regioni del sud della Francia, interconnesse alla rete spagnola, hanno subito interruzioni di corrente. “L’interconnessione tra Francia e Spagna è stata interrotta per evitare di sovraccaricare la rete francese”, ha dichiarato a BFM TV l’operatore del sistema di trasmissione elettrica del Paese, RTE.
Nel frattempo, l’Agenzia per la sicurezza e le emergenze 112 di Madrid (ASEM112) ha recentemente attivato un’emergenza territoriale di livello 2 a causa del massiccio blackout. Questo perché il danno richiede l’intervento di risorse statali o di altre amministrazioni a causa dell’entità dell’evento.
La Rete elettrica spagnola (REE) ha riferito che il recupero totale della fornitura di energia elettrica dopo il grave blackout richiederà tra le sei e le dieci ore, sottolineando che si tratta di un episodio eccezionale.
La causa del blackout è ancora sconosciuta. “Si stanno analizzando le cause e si stanno dedicando tutte le risorse per risolverlo”, ha annunciato Red Eléctrica, l’operatore energetico spagnolo. Secondo il rapporto preliminare della società, si tratta di un “evento zero nel sistema peninsulare”.
kontrainfo.com
Di Manuel Trujillo, .periodistadigital.com
Dopo quasi dieci ore di caos e disperazione, gli spagnoli continuano a non conoscere i motivi del blackout.
Pura incompetenza.E grande disprezzo per i cittadini.
Il grande blackout elettrico che ha immerso la penisola iberica nell’oscurità il 28 aprile 2025 ha messo in evidenza non solo la fragilità delle nostre infrastrutture energetiche, ma anche la totale incapacità di reazione del governo socialcomunista di fronte a una crisi di tale portata.
Mentre milioni di cittadini rimanevano senza elettricità, affamati e persino spaventati, il socialista Sánchez se ne stava tranquillo.
Letteralmente.
Il marito di Begoña ha impiegato più di sei ore per apparire in pubblico e, quando finalmente lo ha fatto, ha evitato di fornire spiegazioni concrete sulle cause e non ha ammesso domande da parte dei giornalisti.
Il blackout elettrico, definito “zero energetico” dagli esperti, è iniziato alle 12:30 circa, colpendo tutta la Spagna peninsulare, il Portogallo e parte della Francia.
Tuttavia, solo dopo le 18:30 il presidente del governo ha deciso di presentarsi, dopo una riunione straordinaria del Consiglio di sicurezza nazionale.
Un’apparizione tardiva e senza risposte
Nel suo breve intervento, Sánchez si è limitato a sottolineare che “non abbiamo ancora informazioni concrete sulle cause del blackout e non escludiamo alcuna ipotesi”. Il presidente ha invitato i cittadini a evitare speculazioni e a seguire solo fonti ufficiali, ma paradossalmente non è stato in grado di fornire una spiegazione chiara su quanto accaduto, optando per un’apparizione senza domande che ha lasciato i media e i cittadini con più dubbi che certezze.
Questo atteggiamento contrasta notevolmente con quello del primo ministro portoghese, Luís Montenegro, che è apparso più volte nel corso della giornata ed è stato molto più esplicito nelle sue dichiarazioni. Montenegro non ha esitato a sottolineare che l’origine del problema non era in Portogallo: «Sappiamo che l’origine non è in Portogallo; come sappiamo, abbiamo l’interconnessione con la Spagna e tutto indica che è lì che ha avuto origine tutta questa situazione».
Il Portogallo punta il dito contro la Spagna mentre Sánchez mantiene il silenzio
Mentre il governo spagnolo manteneva un silenzio ermetico sulle cause, dal Portogallo venivano lanciati messaggi chiari che indicavano la Spagna come origine del problema. Il primo ministro portoghese non solo ha indicato che il blackout aveva avuto origine in territorio spagnolo, ma ha anche tenuto informati i cittadini durante tutta la giornata sull’evoluzione della situazione.
«Tutto indica che l’origine è in Spagna», ha affermato Montenegro, che ha anche escluso che si trattasse di un attacco informatico, una delle ipotesi avanzate nelle prime ore. Questa trasparenza contrasta con l’opacità del governo spagnolo, che si è limitato ad attivare i protocolli di emergenza senza fornire spiegazioni concrete su quanto accaduto.
Un paese paralizzato per ore
Il blackout ha provocato il caos in tutto il territorio nazionale. Il trasporto pubblico è stato gravemente colpito, con la sospensione del servizio della metropolitana, dei treni suburbani e dei treni a lunga percorrenza. I semafori hanno smesso di funzionare, provocando ingorghi importanti nelle principali città. I supermercati sono stati costretti a chiudere i battenti e molti esercizi commerciali hanno dovuto sospendere la loro attività.
Red Eléctrica Española ha informato che il ripristino totale del sistema potrebbe richiedere dalle sei alle dieci ore dopo il blackout. Alle 18:00, la compagnia ha comunicato che era già stata ripristinata la fornitura di energia elettrica in alcune zone della Catalogna, Aragona, Paesi Baschi, Galizia, Asturie, Navarra, Castiglia e León, Estremadura, Andalusia e La Rioja, seguite successivamente da altre regioni come Madrid, Comunità Valenciana, Murcia e Castiglia-La Mancha.
La profezia non avverata di Sánchez
È quantomeno ironico ricordare le parole del presidente Sánchez solo pochi mesi fa, quando affermò categoricamente che “non ci saranno blackout elettrici” in Spagna. Questa promessa, che ora si è rivelata una profezia non avverata, mette in discussione non solo la capacità di previsione del governo, ma anche la sua capacità di garantire l’approvvigionamento elettrico in un paese sempre più dipendente dall’energia.
Il direttore dei servizi operativi della Red Eléctrica, Eduardo Prieto, ha spiegato dopo le 21:00 che l’origine del collasso era stata la «disconnessione del sistema di interconnessione europeo da parte della Francia». Tuttavia, questa spiegazione tecnica è arrivata in ritardo e non è stata supportata da una comunicazione ufficiale del governo che chiarisse i dettagli e la portata del problema.
Ipotesi contraddittorie sulle cause
Durante le ore di silenzio informativo da parte del governo spagnolo, sono state avanzate diverse ipotesi sulle cause del blackout. L’agenzia Reuters ha inizialmente riferito che REN (Redes Energéticas Nacionais, l’equivalente portoghese di Red Eléctrica de España) aveva anticipato che uno strano fenomeno meteorologico in Spagna potrebbe essere all’origine del blackout, correlato a «oscillazioni anomale nelle linee ad altissima tensione» attribuite a un raro fenomeno noto come «vibrazione atmosferica indotta». Tuttavia, fonti di questo organismo hanno successivamente smentito questa informazione.
Un’altra ipotesi era quella di un attacco informatico, ipotesi che ha preso piede quando il presidente della Junta de Andalucía, Juan Manuel Moreno, ha affermato che, secondo le informazioni fornite dal centro di sicurezza informatica regionale, “tutto indica che un blackout di questa portata può essere dovuto solo a un attacco informatico”. Tuttavia, la vicepresidente della Commissione europea, Teresa Ribera, ha dichiarato da Bruxelles che non vi erano “indizi che fosse stato provocato”.
Reazioni internazionali
La portata del blackout ha suscitato reazioni a livello internazionale. Il presidente del Consiglio europeo, il portoghese António Costa, ha escluso per il momento l’ipotesi di un attacco informatico e ha sottolineato che «gli operatori di rete in entrambi i paesi stanno lavorando per individuare la causa e ripristinare l’erogazione di energia elettrica».
Da parte sua, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha affermato di aver parlato al telefono con Pedro Sánchez, ribadendo «il sostegno della Commissione europea nel seguire la situazione con le autorità nazionali ed europee». «Coordineremo gli sforzi e condivideremo le informazioni per aiutare a ripristinare il sistema elettrico», ha aggiunto la leader tedesca.
Un «zero energetico» senza precedenti
Gli esperti definiscono quanto accaduto come un “zero energetico”, ovvero il collasso totale del sistema elettrico di un Paese o di una grande regione, in cui la rete smette di fornire energia in modo completo. Non si tratta di una semplice interruzione di corrente in una città o in un quartiere, ma di un’interruzione massiccia e generalizzata che colpisce milioni di persone contemporaneamente.
Ripristinare un sistema dopo un zero energetico non è semplice: sono necessarie procedure speciali per riattivare le centrali elettriche senza dipendere dalla rete, il che può richiedere da diverse ore a giorni.
La gestione della crisi, messa in discussione
La gestione di questa crisi da parte del governo è stata duramente criticata dall’opposizione e da numerosi esperti. Il ritardo nel presentarsi, la mancanza di spiegazioni chiare e l’assenza di una leadership visibile durante le prime ore del blackout hanno messo in discussione la capacità dell’esecutivo di gestire situazioni di emergenza.
Mentre tre comunità autonome – Madrid, Andalusia ed Estremadura – hanno chiesto l’attivazione del livello 3 di emergenza affinché il governo centrale assumesse il controllo della situazione, il presidente Sánchez è rimasto in silenzio per ore, lasciando i cittadini senza informazioni ufficiali su quanto stava accadendo.
Sapevate che questo tipo di blackout di massa sono estremamente rari in Europa occidentale? L’ultimo di simile entità si è verificato in Italia nel 2003, quando 56 milioni di persone sono rimaste senza elettricità per circa 12 ore. In Spagna non si era mai verificata una interruzione dell’approvvigionamento di questo tipo che interessasse contemporaneamente tutto il territorio peninsulare, il che rende questo episodio un evento storico per ragioni poco chiare.
Di Manuel Trujillo, .periodistadigital.com
28.04.2025
NOTE
Fonte: https://www.periodistadigital.com/politica/20250428/incompetente-sanchez-tardo-6-horas-comparecer-explico-causas-apagon-admitio-preguntas-noticia-689405084188/
Traduzione a cura della Redazione di ComeDonChisciotte.org
Fonte: comedonchisciotte.org



COMMENTA










