L’Arma dei Carabinieri: le sigarette elettroniche danno effetti avversi (i vaccini Covid no)

Spiegato semplice

C’è una regola nuova che dice ai carabinieri di non usare lequando sono al lavoro perché non si sa ancora se fanno male o no, soprattutto per le persone che non fumano. Un signore che una volta era un carabiniere importante e che ha lavorato molto durante il periodo difficile del Covid, ha scritto una lettera dove parla di questa regola e di altre cose che non gli sembrano giuste, come alcune decisioni prese dai capi deidurante la pandemia. Adesso, lui vorrebbe parlare con un generale per discutere su come controllare meglio se il vaccino può fare male a qualcuno.

Fine spiegato semplice.

di Valentina Bennati
comedonchisciotte.org

In questi giorni, attraverso alcuni canali Telegram, sta girando una circolare che il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri ha indirizzato a tutte le stazioni del territorio per limitare l’utilizzo delle sigarette elettroniche nei luoghi di lavoro.
Considerata l’assenza di evidenze scientifiche sulla loro non pericolosità, la missiva fa riferimento alla necessità di tutelare la salute dei non fumatori. Di conseguenza, in applicazione del principio di precauzione”, estende le limitazioni d’uso già previste per le sigarette tradizionali.
A riguardo pubblichiamo le considerazioni del Maresciallo Maggiore dell’Arma dei Carabinieri Marco Billeci che, dal 15 luglio 2022, è in congedo assoluto.
Billeci fu tra i primi ad andare a Codogno, ha vissuto il Covid sulla propria pelle e ne porta ancora oggi le conseguenze. Avrebbe dovuto solo “obbedir tacendo”, invece ha scritto il libro ‘Zona Rossa’ in cui ha raccontato la propria esperienza a Codogno e Bergamo, condividendo con i lettori le sue riflessioni sulla normativa emergenziale, l’obbligo vaccinale e la gestione pandemica-
È tra i soci fondatori e nel direttivo dell’APS Coordinamento 15 Ottobre – C15O nonché dell’APS CulturAzione.

* * *

Circolare_sigarette elettroniche CarabinieriPer vietare l’uso delle sigarette elettroniche negli ambienti di lavoro, l’Arma dei Carabinieri si ricorda deled evidenzia l’assenza di evidenze scientifiche sulla non pericolosità…

Eppure, è lo stesso ente che nulla ha fatto anzi, tutto ha fatto a favore di una profilassi con un farmaco di cui lo stesso produttore dichiarava NON aver eseguito studi di interazione farmacologica, genotossicità, cancerogenicità.

Lo stesso ente in cui, alle ore 00.00 del giorno dell’entrata in vigore, furono fatti uscire dalle camerate i militari senza greenpass…

Lo stesso ente in cui si doveva consumare il pasto fuori dalla mensa ma si poteva condividere abitacoli e uffici…

Lo stesso ente in cui un “cosa prendi per l’asma” diventa visita di idoneità al SMI…

Lo stesso ente dove il 16 aprile 2020 viene dopo il 3 giugno 2020, dove il 14 gennaio 2022 viene dopo il 24 gennaio 2022, dove le circolari uscite a novembre sono retroattive dal 1 ottobre e dove vale non la data di presentazione di un’istanza al primo ufficio ma la data di protocollo del secondo ufficio…

Lo stesso ente in cui si tacciono gli effetti avversi quando anche Roberto Speranza ha ammesso che sapeva del 20-25% di reazioni gravissime…

Egr. Generale Mario Cinque,
mi rivolgo a lei in quanto firmatario della missiva:

Visto che ben conosce il principio di precauzione e parla di assenza di evidenze scientifiche, accetta un colloquio col sottoscritto e con OSA per dare il via ad un serio protocollo di controllo e prevenzione deglida vaccino?

Attendo fiducioso.

Un ex Maresciallo, servitore MAI servo.

Marco Billeci
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Fonte: comedonchisciotte.org

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