[VIDEO] L’arma di DISTRAZIONE nel CONFLITTO | con Enrica Perucchietti


Enrica Perucchietti spiega come alcune notizie vengono messe in primo piano per distrarre le persone da altre notizie importanti


 

Spiegato semplice

Nel video, discutono di come le notizie vengono presentate nei media e di come alcune notizie vengono messe in primo piano per distrarre le persone da altre notizie importanti. Ad esempio, parlano di come l’attenzione sia stata distolta dal conflitto in Medio Oriente e di come le notizie su un attentato a Bruxelles siano state usate per distogliere l’attenzione da quello che sta succedendo in Medio Oriente. Dicono che questo è un esempio di come i media usano la “teoria della distrazione” per controllare su cosa le persone si concentrano.

Fine spiegato semplice.

Trascrizione del video

Buongiorno a tutti ben ritrovati ben ritrovata anche ad erica perrucchietti buona domenica ciao buona domenica buona domenica a tutti siamo praticamente quasi dello stesso colore con una breve esattamente giusto una nuance ma oggi diciamolo anche così a vantaggio di tutti quanti quelli che ci seguono beh non ce la sentivamo comunque a dispetto di questi colori di essere particolarmente effervescenti quindi di portarvi all’attenzione come al solito magari degli argomenti che fossero un po più diciamo così glam se volete ma puntiamo invece l’attenzione su quanto sta accadendo in medio oriente in maniera particolare ci sono delle notizie terribili che giorno dopo giorno si accalcano a quelle che già sono preesistenti oltre al fatto che attentati a macchia di leopardo vengono compiuti in giro per il mondo oltre al fatto che comincia a diventare ancora una volta stringente lasu determinati argomenti personaggi e situazioni insomma come dire questi giochi di potere che fanno sicuramente ancora una volta comodo a qualcuno che la gente diciamo così non comprende a fondo ma soprattutto sono delle dinamiche che diciamo così il mainstream racconta in una maniera sempre divergente rispetto a quello che fa invece la libera informazione sì c’è anche una spaccatura da questa parte della barricata e lo si sta vivendo anche con alcuni idoli che siano creati negli ultimi anni che stanno invece mostrando ampiamente da che parte stanno ci sono due macro aspetti come sempre la posizione deimainstream che ha abbracciato praticamente all’unanimità tranne proprio casi sporadici questa solidarietà a Israele che però è diventata una legittimazione alla ritorsione alla vendetta e un tentativo anche di spostare il focus dal rischio di genocidio che sta avvenendo sui palestinesi, su Gaza ribaltando anche evidentemente la narrazione di alcuni fatti per esempio la questione del bombardamento dell’ospedale qualche giorno fa e a questo tipico schema lo abbiamo visto col Covid, col conflitto russo-ucraino ma sono alla fine 22 anni che stiamo assistendo a questa narrazione puramente ideologica dei fatti, a questa narrazione dominante che viene imposta alla fine dai padroni delle idee, assistiamo anche a una censura che è diventata preventiva, avevamo visto la censura costruttiva quando c’era stato il ban di Trump e tanti altri ovviamente personaggi dove ci si diceva che bisognava censurare e silenziare quelle voci divergenti che potevano essere pericolose e mettere a rischio la collettività, adesso c’è la censura preventiva, il pre-banking per cui si censurano anche giornalisti oltre che intellettuali, artisti e quant’altro che potrebbero, evitiamolo, magari fare un’informazione divergente rispetto appunto a questa narrazione dominante e quindi la censura si ripropone a maggior ragione grazie anche alsulle piattaforme, avevamo visto anche che era subito stata inaugurata su X con quella lettera intimidatoria in stile pizzino mafioso che Bretton aveva mandato a Musk, Musk che gli aveva chiesto se va bene, ma quelli sarebbero questi contenuti filopalestinesi che voi derubricate a fake news, a disinformazione che dovremmo togliere, l’altro che non gli aveva neanche risposto come per dire è l’inquisitore che decide così in maniera assolutamente teorica e squisitamente avulsa dalla realtà, se voi siete in errore oppure no e non vi dobbiamo neanche l’onere della prova e poi effettivamente la SEO di X, la Linda Iaccarino ha fatto in modo che migliaia e migliaia di contenuti venissero poi espunti dalla piattaforma e lo stesso sta accadendo su Meta e sulle altre piattaforme, quindi lo stesso identico schema che si ripropone per l’ennesima volta. Lo stesso identico schema anche per quello che riguarda l’ipotesi della distrazione, perché appunto ci sono delle notizie che pagliono meno significative di altre che però hanno la prima pagina nei quotidiani, ci riferiamo per esempio all’attentato di Bruxelles di alcuni giorni fa, che ha soppiantato di fatto tutta quella narrazione invece che proviene proprio dal conflitto. Secondo me sì, nel senso che in un momento in cui l’opinione pubblica iniziava a prendere le distanze da Israele e a rendersi conto che quello che stava portando avanti il governo Netanyahu era una ritorsione, una vendetta assolutamente esagerata rispetto all’atto sicuramente brutale di Hamas, guarda caso c’è un attentato nel cuore dell’Europa che è un copia e incolla rispetto a quelli di qualche anno fa che sempre avvenivano in Europa, dove un personaggio tra l’altro noto alle forze dell’ordine, ai servizi segreti compiva così una strage urlando, urlano sempre all’Akbar, non è che urlano a qualcos’altro, urlano solo ed esclusivamente un moto che possa essere facilmente distinguibile alle masse, vengono uccisi in modo che poi non possano parlare o raccontare, viene poi sbattuta in prima pagina su tutti i quotidiani, parlando adesso di quelli italiani, il ritorno del terrore, il terrore da Bruxelles, il ritorno dele tutto il resto per tornare a agitare lo spauracchio di quella che poi viene definita una strage, per carità, sempre due morti sono ed è sempre un qualcosa di aberrante, ma sono due morti in confronto adesso a migliaia di morti che stanno avvenendo in Medio Oriente, che stanno insanguinando il Medio Oriente, che stanno rischiando di trascinare l’intero mondo del caos, le centinaia di morti anche tra bambini per esempio col bombardamento dell’ospedale, però subito prima vengono oscurate da questa specie di rigurcito di terrorismo, subito dopo nelle ore successive si dà notizia sempre in Italia dell’arresto e del fermo di due egiziani legati presumibilmente all’Isis e quindi si torna a distrarre l’opinione pubblica da quello che sta compiendo il governo Netanyahu per far passare l’idea che Hamas sia indistinguibile da Al Qaeda, addirittura come ha detto poi un paio di giorni fa Biden, ospite di Netanyahu, sia addirittura peggiore di Al Qaeda o di Isis, che quindi ci sia questa equiparazione Hamas uguale Al Qaeda uguale Isis, i palestinesi uguale Hamas e quindi uguale terroristi, che questi addirittura stiano incendiando, stiano portando scompiglio nel cuore dell’Europa e che quindi vadano fermati a ogni costo. Oltre a questo tipo di narrazione volutamente esagerata, strumentalizzata, oltre alla disumanizzazione del nemico e questa solita sempre esagerazione, secondo me si sta utilizzando la teoria della distrazione per distrarre l’opinione pubblica e in questo caso si è deviata l’attenzione prima della strage dell’ospedale in Europa per far pensare alle persone, far credere alle persone che ci sia questa minaccia in Europa come c’era qualche anno fa. Vorrei ricordare che quando c’era stata sempre questa minaccia in Europa sventolata qualche anno fa, c’erano stati i soliti che avevano provato a proporre l’introduzione di legge o comunque di misure liberticide sempre per limitare la privacy sul modello del Patriot Act e tutto il resto, quindi comunque per stringere sempre di più le maglie del controllo e della sorveglianza tecnologica. Prima di ritornare al discorso della distrazione, perché poi ti vorrei proporre anche un’altra questione, secondo te quindi non c’era semplicemente il voler mettere davanti agli occhi della gente il fatto che finisce l’emergenza sanitaria e ritorna l’isis prepotentemente? L’isis da chi è stato finanziato, da chi è stato creato, bisognerebbe anche tra l’altro ritornare su questi punti, il problema è che non si sta parlando di isis, si sta parlando proprio di qualcos’altro, che però in una maniera semplicistica, per banalizzare e sicuramente nel momento in cui tanto la guerra in Ucraina, il conflitto in Ucraina era perso, che che ne potessero dire i medi occidentali per lungo tempo, finché poi se no si sono resi conto che la controffensiva era un disastro e che quindi di fatto era stata persa, quindi guarda caso nel momento in cui tutti hanno preso coscienza che la controffensiva era persa, il focus si è spostato in Medio Oriente, ma non bastava, bisognava in qualche modo attirare non soltanto l’indignazione delle persone, perché ormai questo conflitto non era nel cuore dell’Europa e quindi molti avrebbero un po’ come al solito, secondo me sarebbero stati legittimati a prendere un po’ sotto gamba questa minaccia, dire va bene, ma è lontana come tanti altri conflitti che abbiamo visto dall’Iraq all’Afghanistan e allora bisognava riportarlo nel cuore dell’Europa per poter attirare l’attenzione delle persone, terrorizzarle, disorientarle, assolutamente in linea con questi 22 anni di strategia dell’attenzione, ma non solo, secondo me bisognava proprio distrarre l’opinione pubblica da quello dicevo prima, da quella politica di totale ritorsione e vendetta che sta portando avanti Netanyahu e quindi nel momento in cui l’opinione pubblica stava iniziando a deplorare, a biasimare gli eccessi del governo Netanyahu, guarda caso scoppia, c’è questo attentato, questo scoppio nel cuore dell’Europa che però viene sbattuto in prima pagina, viene definita una strage o una morte di due persone, per carità due persone sono sempre troppo, non è che voglio banalizzare, ma rispetto a quello che sta accadendo in Medio Oriente, le prime pagine parliamone e questo è servito anche perché bisognava secondo me creare questo paragone tra Hamas e la Jihad più in generale e più nel particolare Al Qaeda e ISIS, non a caso quando ci sono stati i fatti del 7 ottobre, si sono lette anche delle notizie assolutamente deliranti che però rientrano nello schema di quando per esempio i presunti attentatori dell’11 settembre facevano ritrovare i passaporti in un luogo in cui tutto era stato polverizzato, i passaporti si sono ritrovati ciclicamente in tutti i luoghi possibili immaginabili degli attentati, sempre lì o sul cruscotto come per esempio nella strage di Charlie Hebdo, in altri posti e qua in una maniera simile bisognava in qualche modo rimarcare la firma e per i fatti del 7 ottobre si era anche scritto su alcuni giornali che gli attentatori avevano lasciato i manuali di Al Qaeda, gli attentatori comunque legati alle brigate di Hamas avrebbero lasciato i manuali di Al Qaeda sulle loro vittime e a me sembra sempre un mix tra propaganda, una narrazione proprio creata a tavolino, fatta bene per carità, però un po’ banale e la stiamo trascinando da un po’ troppi anni e la teoria della distrazione. La distrazione, dicevo e così concludiamo, mi è capitato di viverla in presa diretta in treno, dove così ho assistito a questo dialogo tra due persone anziane, laddove c’era questo signore che diceva che la figlia non riusciva ad arrivare a fine mese e che chiamava il padre per pagarle le bollette e la signora mascherata, che peraltro ribadiva dicendo l’importante è pensare alla salute e poi sicuramente in Israele c’è chi sta peggio. Ora, il fatto che comunque noi con i media mainstream o in generale ci stiamo sicuramente più occupando dell’estero che delle cose di casa nostra, anche questo, non trovi che sia una distrazione rispetto al nostro vivere? Cioè, rendiamoci conto che probabilmente nell’arco di pochi mesi non sapremo più veramente come tirare avanti, perché facciamo due conti, anche pagando a rate l’automobile, il dentista, le bollette, cioè resta veramente pochissimo di uno stipendio mensile? Assolutamente sì, ma questo di nuovo sta avvenendo da almeno 22 anni a questa parte, dall’11 settembre a oggi, il focus dell’opinione pubblica in Occidente è stato spostato anche nel nostro paese sull’estero, su quello che avveniva nell’omblico del mondo che si vorrebbe essere gli Stati Uniti, comunque l’impero, quindi l’impero a stelle e strisce e così è continuato per decenni, esattamente per due decenni e più e adesso è la stessa identica cosa, ma ancora alla fine, quasi negli ultimi due anni col conflitto russo-ucraino è stato così, si continuava anzi a legittimare, ad avvallare l’invio di armi e di aiuti all’Ucraina, anche quando la maggior parte della popolazione italiana era contraria e si è continuato a cercare di minimizzare, proprio di deviare l’attenzione dai problemi contingenti del nostro paese, su altri problemi che apparentemente che magari sì, sulla carta effettivamente sono anche più gravi, certo, però se ci mettiamo a fare anche qua una scala delle problematiche, come dicevi tu, poi ci sono le persone che non riescono ad arrivare alla fine del mese e che magari nella loro contingenza hanno meno attenzione da porre alle questioni geopolitiche, perché loro magari non riescono appunto, devono chiedere aiuto ai genitori se ce li hanno ancora fortunatamente, perché non riescono a sbarcare il lunario, anche queste sono sempre delle strategie che servono per distrarre l’opinione pubblica e per fare in modo che le persone non sentano poi il bisogno, l’esigenza di ribellarsi, di far sentire la propria voce, di contestare anche delle misure che vengono approvate, perché sennò poi cade su di loro il biasimo collettivo, ma come? Ma sei contrario all’invio delle armi quando in Ucraina e questo argomento può continuare all’infinito e quindi poi le persone finiscono per autocensurarsi, al di là della censura che poi c’è già sulle big tech, perché si sentono in colpa, quindi stanno zitte, ingoiano il rospo, magari non arrivano neanche alla seconda o la terza settimana del mese, ma il sistema gli ha fatto credere che sia giusto così e che tanto c’è sempre qualcuno che sta peggio, ma ci sarà sempre qualcuno che starà peggio, però il governo del proprio paese dovrebbe fare in modo anche di tutelare i cittadini e tutte le persone e di fare in modo che non ci sia ormai quasi maggioranza dei cittadini italiani che non riescono ad arrivare alla terza settimana del mese, eppure così non è, perché la propaganda, la moralina, le tecniche dell’empatia e quant’altro fanno in modo da colpevolizzare le persone, se non ce la fai in qualche modo è colpa tua o è stato tu e tutti i tuoi avi e tutti i tuoi amici, colleghi e tutto il resto a fare in modo che questa situazione si creasse, quindi devi stare zitto e come dicevo prima ingoiare il rospo. Sono delle ottime considerazioni, tantissimi spunti di riflessione, grazie Enrica, buona domenica e buona domenica a tutti e ci ritroviamo la prossima settimana. Grazie a te, buona domenica a tutti.

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