Appello per il 15 ottobre


Il giorno dell'entrata in vigore del super Green Pass fermiamoci per difendere il diritto al lavoro, la libertà e la Costituzione.


Il 15 ottobre l’Italia diventerà, improvvisamente e nell’indifferenza quasi generale, un posto infinitamente peggiore di quanto già non sia. Sì, perché il 15 ottobre la Costituzione verrà di fatto disintegrata, e saranno così minate le fondamenta della struttura democratica dello Stato. Di fronte ad un fatto così grave la maggioranza degli italiani è suddivisa tra indifferenti e plaudenti.

Credo che gli indifferenti siano quasi irrecuperabili. Come estremo tentativo li inviterei a leggere un semplice manuale di educazione civica in uso alla scuola media, dove potrebbero apprendere che la Costituzione è la legge fondamentale che fissa l’organizzazione della Repubblica, le regole e i principi posti a fondamento dell’intero ordinamento giuridico, che nessuno può violare: né il Governo, né il Parlamento. Potrebbero scoprire quanto impegno sia stato necessario per redigerla, ricordare da quali rischi si prefigga di difendere tutti noi e da cosa ci ha effettivamente difeso finora, e comprendere, infine, perché senza di essa, semplicemente, tutto l’impianto civile e istituzionale si frantumerebbe fino a dissolversi.

Questo appello si rivolge pertanto ai plaudenti, ai soddisfatti, a quelli che hanno deciso di barattare la loro libertà e i loro diritti in cambio di una promessa di tutela della salute.

Costituzione, bugie e sindemia

La Costituzione, come si sa, è divisa in due parti: la prima dedicata ai diritti e ai doveri dei cittadini, e la seconda dedicata all’ordinamento della Repubblica. Ma gli articoli più importanti sono i primi dodici: sono i “PRINCIPI FONDAMENTALI”, che costituiscono il preambolo, l’architrave della carta costituzionale. Questi principi, fondamentali e inalienabili, sono il cardine su cui si basa tutto l’impianto normativo del nostro paese e che regola la nostra vita civile. Quelli senza i quali, semplicemente, la democrazia non c’è.

I primi quattro articoli, i più importanti di tutti, recitano:

Art. 1.
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2.
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4.
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, una attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Ecco. Dal 15 ottobre questi 4 articoli verranno di fatto cancellati dall’arrogante scelleratezza del peggior governo che questo paese abbia mai avuto dalla proclamazione della Repubblica ad oggi.

Un Governo che, per perseguire questo obiettivo, l’unico che da sempre ha avuto in mente, non ha avuto scrupoli nemmeno nell’usare la sindemia (una malattia che colpisce, anche in modo mortale, in presenza di una o più patologie differenti) del Covid 19. E il Governo è riuscito a farci pensare esattamente il contrario: ci ha fatto credere che il Green Pass fosse lo strumento per costringerci a vaccinarci, quando invece l’obbligo surrettizio del vaccino è stato lo strumento per cancellare i diritti costituzionali e scrivere la parola fine sulla storia della Repubblica Italiana.

Questo appello si rivolge anche a coloro che, in tempi recentissimi, sono saliti sulle barricate quando Renzi tentò di violentare la nostra Costituzione, impedendoglielo con fierezza. Si rivolge a quelli che altrettanto fieramente si opposero quando era stato Berlusconi a compiere i medesimi tentativi con provvedimenti scellerati. È a loro che si rivolge questo appello, loro che oggi sembrano sotto l’effetto di un incantesimo.
Renzi e Berlusconi non hanno mai minimamente osato fare niente di paragonabile per gravità rispetto a quanto si accinge a compiere Draghi, con l’avallo dell’intero Parlamento, dal 15 ottobre.
È a queste persone che si rivolge questo appello. Svegliatevi! Siete ancora in tempo! Uscite dall’incantesimo!

Vi hanno fatto credere a una pandemia che non c’è. Se c’è mai stata, si è trattato di una sindemia. Ma il 90% delle conseguenze nefaste (che nessuno nega) si sarebbe potuto evitare sviluppando immediatamente le cure, dando loro impulso, prendendo una serie di provvedimenti concreti che diminuissero l’ammassamento sociale, senza bloccare il paese.

Vi hanno fatto credere che aprendo i negozi per un quarto del tempo si diminuisse l’afflusso delle persone negli stessi.

Vi hanno fatto credere ai banchi a rotelle.

Vi hanno fatto credere che “calmieravano” i prezzi delle mascherine, fissandoli a 50 centesimi, quando fino al giorno prima ne costavano 3.

Vi hanno fatto credere che sarebbe andato tutto bene cantando dai balconi.

Vi hanno fatto credere che non c’erano cure, vi hanno fatto credere a Tachipirina e vigile attesa, che ha fatto più morti lei di non si sa cosa, e per la quale forse (forse) un giorno qualcuno sarà chiamato a pagare.

Vi hanno fatto credere che Premi Nobel fossero dei ciarlatani.

Vi hanno fatto credere che guitti improponibili, il cui unico obiettivo è creare tensione sociale, fossero degli scienziati.

Vi hanno fatto credere alla compressione del tempo: vi hanno detto che in 6 mesi si possono prevedere le conseguenze di un farmaco a 36 mesi.

Vi hanno fatto accettare, per la prima volta nella storia dell’umanità, la sperimentazione di massa – a livello mondiale – di un farmaco su individui sani.

Vi hanno fatto credere che vaccinandovi avreste salvato il mondo, e siete contagiosi.

Vi hanno fatto credere che vaccinandovi avreste salvato voi stessi, e vi ammalate.

Vi hanno fatto credere che una dose sarebbe stata sufficiente (Johnson), e oggi scoprite che è come se non vi foste vaccinati affatto.

Vi hanno fatto credere che con due dosi tutto sarebbe finito, e ora vi diranno che, se non fate la terza, è come se non aveste fatto niente.

Tra poco tempo, dopo il 15 ottobre, dopo aver distrutto la nostra Costituzione, la democrazia e la Repubblica, vi faranno credere che finalmente c’è una medicina, c’è qualcosa che può curare questa malattia. E vi diranno che è un miracolo, mentre le cure ci sono sempre state, da sempre, da subito, e ve le hanno nascoste.

Dare un segnale

È a voi che si rivolge questo appello.

Supponiamo che sia vero. Supponiamo che sia vero tutto quello che vi hanno fatto credere. Anche se fosse tutto vero, non c’è niente, niente che giustifichi la fine della democrazia, la cancellazione dei diritti costituzionali, di quelli più importanti: i diritti fondamentali e inviolabili non si possono toccare, non c’è niente che ne giustifichi l’eliminazione.

E lo sapete. Lo sapete benissimo, perché la maggior parte di voi in passato ha lottato con fierezza per questioni infinitamente minori rispetto a questa.

Qui c’è il lavoro, di mezzo. Il lavoro che dà il pane. Il lavoro che permette di vivere.

Il 15 ottobre avete una possibilità. C’è ancora una possibilità per salvare tutto.

A prescindere dal fatto che siate vaccinati o meno, a prescindere dal fatto che crediate vere o meno tutte le cose che vi sono state dette, avete la possibilità di salvare, oltre al mondo dalla sua sicura estinzione (cosa per la quale vi saremo eternamente grati), anche la Costituzione italiana, i diritti sociali e civili nel nostro paese.

Il modo è dare un segnale, un segnale forte a chi sta provando a trasformare l’Italia in qualcosa che non è una democrazia. E il segnale sarebbe infinitamente più forte se arrivasse anche da chi il Governo, con la sua scellerata decisione, finge di proteggere. Sarebbe un: “guardate che l’abbiamo capito a cosa state veramente mirando”.

Cosa fare, in pratica?

Personalmente, faccio mia l’iniziativa di Manlio Dorigo, che, su LINFA (community di abbonati a Contro.tv di Massimo Mazzucco), ha proposto quanto segue:

  • astensione da ogni attività lavorativa in tutte le forme possibili: assenza ingiustificata, fruizione di ferie, permessi, etc. per chi è dipendente, e chiusura per chi ha attività autonome o professionali;
  • non partecipazione alle attività didattiche per gli studenti;
  • astensione da qualsiasi attività o transazione commerciale, nessun tipo di acquisto (per un giorno i negozianti reggeranno, ma tanto, visto che sarà il caso di astenersi dalle attività lavorative, i negozi resteranno chiusi);
  • astensione da qualsiasi attività sociale e comunitaria (niente internet, niente Facebook);
  • fermarsi, rendendo visibile nelle strade e ovunque possibile il nostro dissenso, anche con un piccolo gesto simbolico (es.: un post-it con scritto “No Green Pass”).

Attingiamo all’energia positiva che ci trasmettono coloro che si spendono e si adoperano per creare un fronte di resistenza civile e NON VIOLENTA. Non è più il momento di indugiare a aspettare che altri risolvano per noi la drammatica situazione in cui rischiamo di precipitare per chissà quanto tempo.

La scelta oggi è netta: Tenebre o Luce.

Ecco, questo è l’appello che sono qui a proporvi di condividere il più possibile. E, ovviamente, è quello che personalmente farò, il 15 ottobre.

La bacheca di ScienzaCoscienza, il sito che ospita questo articolo, il 15 sarà “spento”, e su ogni pagina verrà spiegato il motivo di questo offuscamento.

Non è tardi per svegliarsi. È la Costituzione che vi stanno stracciando davanti agli occhi, mentre voi li guardate con gratitudine. Sono i vostri diritti. Quelli che sono stati conquistati a prezzo della vita e che richiedono sangue e fatica per essere difesi.

Forse non ne ricordate più l’importanza perché è tanto tempo che ne beneficiate. Si diceva: “i vostri nonni…”. Per molti di voi si tratta ormai dei bisnonni, dei trisavoli… Ma badate bene che la lontananza temporale dal momento in cui questi diritti sono stati conquistati, con quella fatica e con quel sangue, non li rende meno importanti, non li rende meno fondamentali.

Li avete da sempre, li date per scontati, ma senza di essi non si può vivere. E ve li stanno per togliere.

Se non volete farlo per voi, fatelo per i vostri figli. Fatelo per dare loro la possibilità di vivere in un mondo che sia bello e giusto per lo meno quanto quello in cui voi avete avuto la fortuna di nascere e di crescere.

Il 15 ottobre fermatevi, fermiamoci.

Tutti: vaccinati e non vaccinati, si-vax e no-vax, “creduloni e complottisti”.

Fermiamoci e difendiamo ciò che sta sopra ad ogni cosa: il diritto a vivere in libertà.


Autore: Massimo Calisti
con la preziosa collaborazione di Manlio Dorigo

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